Il Tirreno

«Più investimenti sulla sicurezza e sull’aggregazione» 

di Alessandra Poggi
«Più investimenti sulla sicurezza e sull’aggregazione» 

La ricetta anti-degrado del candidato 5 Stelle De Pasquale All’evento sulla legalità Renato Scalia, ex capo della Dia

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CARRARA. La legalità come motore della vita civile e politica. Di questo si è parlato durante l’incontro organizzato venerdì dal Movimento 5 Stelle nella sala di rappresentanza di Palazzo civico. Presenti il candidato a sindaco Francesco De Pasquale, i consiglieri regionali Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi, e Renato Scalia l’ex dirigente della Dia, la Direzione investigativa antimafia. Assente per impegni personali il senatore Michele Giarusso. Il dibattito è stata l’occasione per fare il punto della situazione sulla “legalità” a livello regionale e comunale, senza tralasciare alcuni dati nazionali. Il candidato sindaco De Pasquale ha incentrato il suo intervento sui recenti fatti alla scuola dell’infanzia Giampaoli, dove sono state trovate siringhe sporche si sangue all’interno del giardino. «La sicurezza – ha detto De Pasquale – deve essere ad ampio raggio. In zona ci sono delle telecamere ma non sono in grado di catturare immagini notturne. La nostra idea è quella di investire anche in questo settore. Ma non basta. Servono spazi ricreativi. È necessario ricreare una socialità, un senso di aggregazione. In città non c’è niente. Basta pensare che al teatro degli Animosi sono stati messi i sigilli subito dopo l’inaugurazione».
Giannarelli, invece, si è soffermato sul problema della legalità legato al decoro urbano: «in determinate situazioni di degrado urbano – ha detto – come comprovano fior fior di studi il tasso di illegalità è più alto. Qui a Carrara abbiamo un tasso elevato di situazioni di degrado. A cominciare dai suicidi».
L’intervento di Bianchi ha invece toccato la legalità relativa agli appalti e alla partecipazione dei cittadini: «dobbiamo diventare tutti cittadini consapevoli – ha detto – ci sono situazioni dove la mafia si intromette. Un caso regionale è quello di Viareggio dove in una partecipata del comune esisteva un’altra piccola società con una quota del 7% , ebbene apparteneva ad un clan di camorristi». Infine Scalia ha parlato delle luci ed ombre sulla recente revisione della legittima difesa, definendo “incompetenti” i legislatori. Un passaggio anche sulla caduta dell’argine destro del fiume Carrione ad Avenza avvenuta il 5 novembre 2014: «non si sa più nulla della vicenda – ha detto Scalia – ma di questo passo i reati cadranno in prescrizione senza che vengano individuati i colpevoli».

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