I candidati all’esame del liceo classico: «Non verrà spostato»
di Gianluca Uberti
I sei contendenti a sindaco a confronto sui temi della scuola tra il calo degli iscritti e la fuga dalla Lunigiana degli studenti
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AULLA. Tutti uniti per salvare il liceo classico aullese, che, pur essendo molto frequentato, sta pagando un calo negli iscritti alla quarta ginnasio, per cui si vocifera di un suo accorpamento al liceo scientifico di Villafranca. Questo il messaggio che è giunto dall’affollato e intenso primo confronto fra i sei candidati alla carica di sindaco di Aulla, svoltosi nel pomeriggio di venerdì al liceo stesso e organizzato dal comitato genitori “Lunilicei” . Ma oltre alla quasi scontata unità sul mantenimento ad Aulla del classico, ad emergere dal confronto è stata la questione della palestra, di cui il liceo classico è sprovvisto, e della attigua sala multimediale “Walter Tobagi”, il cui utilizzo è a pagamento. Inoltre, è uscito anche un secco stop alle voci, infondate, secondo le quali le nuove scuole medie prenderanno il posto della biblioteca civica, che si trova al piano terra dello stesso edificio, con la conferma che sorgeranno nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese. Ad introdurre il confronto è stata Emilia Fraschini, presidente del comitato: «Sono ben 85 gli studenti usciti dalle medie che hanno lasciato la Lunigiana».
Quindi, il microfono veniva ceduto a Maria Grazia Lombardi, candidata a sindaca di “Idee in Comune” , insegnante alle elementari aullesi: «quando le elementari si trasferiranno nel nuovo edificio, dal classico si trasferirà anche la direzione didattica, quindi si libereranno spazi che potranno essere dedicati alle attività motorie. E poi la “Tobagi” e la biblioteca, uniche realtà aggregative, devono essere accessibili a qualsiasi ora e per tutti». La parola, quindi, passava alla candidata a sindaca di “Avanti insieme per Aulla” , la ex sindaca Silvia Magnani, la quale ricordava polemicamente che «c’era chi voleva accorpare le scuole di Albiano Magra con quelle di Fosdinovo. Per la palestra, poi, credo che ci si debba sedere a un tavolo con la Provincia e valutare di potere utilizzare il centro scolastico sportivo di Quercia, i cui lavori sono stati appaltati nell’estate 2016, ma, inspiegabilmente, non ancora iniziati. Inoltre, la biblioteca qui deve restare». Poi il turno di Walter Moretti, candidato a sindaco di “I no Costa per Aulla che cambia”, il quale confessava la propria scarsa conoscenza dell’universo scuola, dicendosi, però, convinto del fatto che «ogni frazione debba avere una scuola» e proponendo di «mandare i dipendenti comunali nei container e spostare i bambini in municipio». Toccava, quindi, al candidato a sindaco della Lega Nord, Giuliano Novelli: «ci vorrebbe un istituto omnicomprensivo sul modello anglosassone, comprendente anche il centro scolastico sportivo di Quercia. E poi qui le cose più disastrate sono le scuole e le strade, competenze provinciali, mentre si può fare tutto, basta la volontà politica» . Dopo Novelli, lo spazio era per la candidata a sindaca di “Aulla domani” , Roberta Semeria, che metteva l’accento sul «trattenere i servizi qui e sul pensare a sconti sui trasporti per i ragazzi della parte sud del Comune, per convincerli a non andare fuori da questo. Poi sulla “Tobagi” cambieremo il regolamento e vedremo di trovare finanziamenti per il miglioramento dei servizi». Infine, il candidato a sindaco di “Aulla nel cuore” , Roberto Valettini, che invitava a «fare leva su un’opera di sensibilizzazione per convincere i ragazzi delle classi terze delle medie a rimanere in Lunigiana. Però, quello che conta è puntare sui trasporti, perché la stazione ferroviaria è diventata un luogo irraggiungibile con il suo spostamento fuori dal centro e ci vuole un bus navetta regolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quindi, il microfono veniva ceduto a Maria Grazia Lombardi, candidata a sindaca di “Idee in Comune” , insegnante alle elementari aullesi: «quando le elementari si trasferiranno nel nuovo edificio, dal classico si trasferirà anche la direzione didattica, quindi si libereranno spazi che potranno essere dedicati alle attività motorie. E poi la “Tobagi” e la biblioteca, uniche realtà aggregative, devono essere accessibili a qualsiasi ora e per tutti». La parola, quindi, passava alla candidata a sindaca di “Avanti insieme per Aulla” , la ex sindaca Silvia Magnani, la quale ricordava polemicamente che «c’era chi voleva accorpare le scuole di Albiano Magra con quelle di Fosdinovo. Per la palestra, poi, credo che ci si debba sedere a un tavolo con la Provincia e valutare di potere utilizzare il centro scolastico sportivo di Quercia, i cui lavori sono stati appaltati nell’estate 2016, ma, inspiegabilmente, non ancora iniziati. Inoltre, la biblioteca qui deve restare». Poi il turno di Walter Moretti, candidato a sindaco di “I no Costa per Aulla che cambia”, il quale confessava la propria scarsa conoscenza dell’universo scuola, dicendosi, però, convinto del fatto che «ogni frazione debba avere una scuola» e proponendo di «mandare i dipendenti comunali nei container e spostare i bambini in municipio». Toccava, quindi, al candidato a sindaco della Lega Nord, Giuliano Novelli: «ci vorrebbe un istituto omnicomprensivo sul modello anglosassone, comprendente anche il centro scolastico sportivo di Quercia. E poi qui le cose più disastrate sono le scuole e le strade, competenze provinciali, mentre si può fare tutto, basta la volontà politica» . Dopo Novelli, lo spazio era per la candidata a sindaca di “Aulla domani” , Roberta Semeria, che metteva l’accento sul «trattenere i servizi qui e sul pensare a sconti sui trasporti per i ragazzi della parte sud del Comune, per convincerli a non andare fuori da questo. Poi sulla “Tobagi” cambieremo il regolamento e vedremo di trovare finanziamenti per il miglioramento dei servizi». Infine, il candidato a sindaco di “Aulla nel cuore” , Roberto Valettini, che invitava a «fare leva su un’opera di sensibilizzazione per convincere i ragazzi delle classi terze delle medie a rimanere in Lunigiana. Però, quello che conta è puntare sui trasporti, perché la stazione ferroviaria è diventata un luogo irraggiungibile con il suo spostamento fuori dal centro e ci vuole un bus navetta regolare».
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