Il Tirreno

«Abbiamo paura di andare all’asilo» 

di Alessandra Poggi
«Abbiamo paura di andare all’asilo» 

La protesta dei bambini e delle mamme del Giampaoli contro il degrado: sotto il Comune con striscioni, slogan, fischietti

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CARRARA. Slogan, striscioni e fischietti per dire stop alla situazione di degrado dell’asilo Giampaoli (Ic Taliercio) di via Marco Polo a Marina. Parliamo delle siringhe insanguinate trovate più e più volte da maestre e bambini nel cortile della scuola. Al grido di “abbiamo paura” i piccoli con le loro mamme e qualche papà, ieri mattina hanno protestato sotto i portici di palazzo civico, riuscendo ad attirare l’attenzione del sindaco Angelo Zubbani. Un paio di lenzuola bianche con scritte rosse a caratteri cubitali, per rendere visibile la paura delle siringhe insanguinate che potrebbero finire in mano ai piccoli, o peggio ancora ferirli. Ma anche scritte come per esempio “alluvioni, vandalismo, incendi e siringhe” per denunciare i danni che la scuola ha subito nel corso degli anni. E poi piccoli cartelloni con su scritto “per la scuola dell’obbligo, obbligo di sicurezza”. Circa una cinquantina i manifestanti che per circa una mezz’oretta hanno messo in scena la loro protesta. Una protesta che è proseguita nella sala di rappresentanza. Prima con la vicesindaco Fiorella Fambrini e poi con il sindaco Zubbani. Le mamme hanno deciso di scendere in piazza per attirare l’attenzione di politica e stampa, visto che le loro denunce fino ad oggi assicurano sono state eluse. Per fortuna l’incontro si è concluso con la delegazione soddisfatta per le risposte date. Il primo cittadino, infatti, ha assicurato alle mamme sul piede di guerra, che per mercoledì 24 maggio convocherà un tavolo con le autorità preposte per fare il punto della situazione. In particolare per capire se le telecamere posizionate in vari punti strategici dell’asilo, contengono immagini idonee ad identificare le persone che durante la notte penetrano nel cortile della scuola per drogarsi. Anche se qualche genitore ha fatto presente che forse queste telecamere proprio non funzionano, o comunque che non sono posizionate davanti al cancello dell’istituto. Qualcuno ha chiesto ogni quanto vengono visionati i filmati, e come mai in tutto questo tempo nessuna forza dell’ordine sia mai passata durante la notte davanti alla scuola, come invece era stato promesso. C’è stata anche una mamma che sostiene di aver ricevuto una brutta risposta telefonica dal Comando di polizia municipale. In sostanza la donna avrebbe telefonato per chiedere di inviare una pattuglia a rimuovere le siringhe, sentendosi rispondere “noi i guanti per fare le pulizie di primavera non ce li mettiamo”. Un episodio spiacevole e secondo la mamma dimostrabilissimo, dal momento che per prassi il Comando registra le telefonate. Insomma, una situazione di pericolo ma anche di disagio. I bambini, infatti, nonostante queste belle giornate di sole non possono usufruire del giardino, a meno che le maestre non escano prima a fare un giro di ricognizione. In ogni caso non è gradevole e giusto che siano loro, le insegnanti, a raccattare le siringhe. Come non è stato gradevole trovare la mattina presto le scale della scuola insanguinate (qualche mese fa), proprio mentre i bambini entravano all’asilo.

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