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A quanto andava la moto di Agostini? Servirà una perizia
Il pm Moramarco pronto a nominare un consulente Anche i genitori della vittima vogliono vederci chiaro
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CARRARA. I genitori di Alessio Zanetti, lo studente di 16 anni travolto dallo scooter guidato da Michele Agostini, 37 anni di Bedizzano, hanno scelto Giuseppe Del Papa come avvocato per farsi rappresentare nell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Roberta Moramarco. Agostini è accusato di omicidio stradale e di fuga dopo l’incidente. È la prima volta che nella nostra provincia viene contestato un reato simile, anche perché è stato introdotto da poco. Domani Del Papa incontrerà il sostituto procuratore, per capire quali saranno le mosse della procura e per dichiarare l’intenzione della famiglia di costituirsi parte civile. Si ricorrerà alle consulenze per accertare la dinamica del sinistro, in particolare bisognerà stabilire a quanto viaggiava il Majesty di colore nero e perché si è trovato su quella traiettoria anomala: Alessio era a bordo carreggiata ed è stato spazzato via mentre si accingeva ad attraversare. Era al sicuro. Così sembrava. Mamma e papà della vittima hanno detto al loro legale di seguire passo passo le indagini e di nominare dei periti di parte, nel caso ce ne fosse bisogno. Vogliono la verità e vogliono capire perché loro figlio è morto in quella maniera.
Il trentasettenne da venerdì si trova a casa dei genitori con il braccialetto elettronico, come ha disposto il giudice Alessandro Trinci. Il magistrato ha accolto le richieste della Moramarco, che già dopo l’interrogatorio notturno nel comando dei vigili urbani di Carrara aveva le idee chiare. Dato che l’uomo ha confessato tutto. «Ho avuto paura, per questo sono scappato», ha detto quasi in lacrime. Agostini agli inquirenti, oltre agli agenti municipali anche ai carabinieri del nucleo operativo di Carrara, ha spiegato quello che ha fatto dopo aver travolto Alessio. Le sue parole hanno trovato poi conferma con il quadro che si erano fatti gli uomini del luogotenente Walter Calandri e del capitano Mario Ricciardi, guardando le riprese delle telecamere di Baudoni, Turigliano e Fossola. Il puzzle è praticamente completo, mancano però an cora alcuni tasselli da mettere a posto. Marginali, ma non per questo meno importanti. I consulenti dovranno avere un quadro completo per potersi mettere al lavoro. Saranno nominati domani o al massimo entro la prossima settimana.
Anche l’avvocato che difende il pirata, Alessandro Maneschi, incontrerà il pm. Seppur i due si sono già parlati durante il primo interrogatorio dell’indagato e prima dell’udienza di convalida. Massima collaborazione tra accusa e difesa, anche perché come detto Agostini ha confessato. Il trentasettenne non ha saputo però spiegare come si è trovato di fronte Alessio. La sensazione è che il motociclo fosse lanciato. Ma con le sensazioni non si raccolgono prove, servono le perizie. E gli esperti saranno al lavoro entro pochi giorni. Probabilmente già da domani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il trentasettenne da venerdì si trova a casa dei genitori con il braccialetto elettronico, come ha disposto il giudice Alessandro Trinci. Il magistrato ha accolto le richieste della Moramarco, che già dopo l’interrogatorio notturno nel comando dei vigili urbani di Carrara aveva le idee chiare. Dato che l’uomo ha confessato tutto. «Ho avuto paura, per questo sono scappato», ha detto quasi in lacrime. Agostini agli inquirenti, oltre agli agenti municipali anche ai carabinieri del nucleo operativo di Carrara, ha spiegato quello che ha fatto dopo aver travolto Alessio. Le sue parole hanno trovato poi conferma con il quadro che si erano fatti gli uomini del luogotenente Walter Calandri e del capitano Mario Ricciardi, guardando le riprese delle telecamere di Baudoni, Turigliano e Fossola. Il puzzle è praticamente completo, mancano però an cora alcuni tasselli da mettere a posto. Marginali, ma non per questo meno importanti. I consulenti dovranno avere un quadro completo per potersi mettere al lavoro. Saranno nominati domani o al massimo entro la prossima settimana.
Anche l’avvocato che difende il pirata, Alessandro Maneschi, incontrerà il pm. Seppur i due si sono già parlati durante il primo interrogatorio dell’indagato e prima dell’udienza di convalida. Massima collaborazione tra accusa e difesa, anche perché come detto Agostini ha confessato. Il trentasettenne non ha saputo però spiegare come si è trovato di fronte Alessio. La sensazione è che il motociclo fosse lanciato. Ma con le sensazioni non si raccolgono prove, servono le perizie. E gli esperti saranno al lavoro entro pochi giorni. Probabilmente già da domani.
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