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“A noi due prof ” Le braccia al cielo della Chiabrando
La studentessa si aggiudica il premio con un’opera ironica Distanziati gli altri autori. Quasi duemila ragazzi tra i libri
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PONTREMOLI . «Grazie mille, è un emozione fantastica. Grazie mille ragazzi che avete scelto il mio libro”. Si è rivolta direttamente ai tantissimi ragazzi presenti, Bianca Chiabrando mentre riceveva dalle mani della dottoressa Carla Galdino, rappresentante del ministero dell'Istruzione, la statuetta del San Giovanni di Dio, simbolo della vittoria del 60° Premio Bancarellino. Un momento della consegna che, purtroppo, per il maltempo, non si è potuto svolgere all’aperto, nella abituale cornice di piazza della Repubblica, ma lì vicino al primo piano del palazzo dell’ex Tribunale. E l’emozione di Bianca era palpabile anche perché la giovane è davvero poco più grande (classe 1999 e ancora una studentessa a pieno titolo visto che frequenta l’ultimo anno del liceo classico) dei tanti giovani della scuola media che l’hanno incoronata vincitrice. E così il suo “A noi due prof” (Mondadori), con 631 preferenze sui 1.315 voti complessivi ha conquistato il prestigioso premio nato dalle costole del Bancarella maggiore nel 1958.
Ma se, è finita con la pioggia, per fortuna la giornata del Bancarellino è almeno iniziata con il sole (fin troppo caldo all’inizio), con gli oltre 1.700 ragazzi che a partire dalle 10 si sono confrontati con gli autori sul mondo della lettura e della scrittura. Alle 12 gli studenti, secondo il metodo di votazione in atto dal 2012, si sono alternati alle urne allestite nella piazza, trasformandola in un gigantesco seggio a cielo aperto per decidere il vincitore della preziosa fascetta che vede nel suo albo d'oro autori come Giovanni Arpino, Mario Rigoni Stern, Mino Milani, Romano Battaglia, Astrid Lindgren (l'inventrice di Pippi Calzelunghe) e tanti altri ancora. Prima di passare alla fase di voto i cinque autori finalisti si sono dovuti difendere dal “fuoco” di domande giunte dai ragazzi che hanno dimostrato di aver letto e compreso a fondo il messaggio proveniente dai libri.
Un’edizione del premio condotto, ormai come d’abitudine, da Daniele Sozzi, che ha guidato i ragazzi che, comunque, sono stati i veri protagonisti della manifestazione. E in questo contesto la Chiabrando ha ricordato la genesi del suo romanzo che racconta di Olivia giovane alunna al primo anno di liceo che si trova di fronte un professore spietato, Piero Pattume, che le rende la vita impossibile.
Un romanzo ironico e simpatico che sdrammatizza o forse rende più autentiche situazioni quotidiane di “vita di classe” come ha evidenziato l’autrice nel chiedere al voto ai tanti giurati presenti in piazza «ad ognuno di voi è capitato quello che è capitato a me e che racconto nel libro. Quindi vi chiede di far vincere i personaggi del mio libro». La vittoria della Chiarobrando è stata perentoria (e immaginiamo, pur non conoscendo a menadito l’albo d’oro, che si tratti della più giovane vincitrice della rassegna) tanto che ha raccolto oltre il doppio dei voti (249) dell’autore secondo classificato Giuseppe Festa con il suo "La luna è dei lupi" (Salani). Sul gradino più basso del podio si è poi posizionata Annalisa Strada, con 176 preferenze per il romanzo "Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino" (Einaudi Ragazzi). A seguire con 161 voti Christian Antonini con "Fuorigioco a Berlino" (Giunti) e infine con 98 preferenze Mavis Miller e la sua "Lisbeth e il segreto della città d'oro" (DeAgostini). Un trionfo del mondo della lettura e della scuola, come evidenziato dal presidente della fondazione “Città del Libro” Giancarlo Perazzini che ha invitato i ragazzi a «leggere, leggere, leggere».
Mentre Galdino (presenta anche un altro rappresentante del Governo, il sottosegretario alla giustizia, il pontremolese Cosimo Maria Ferri) guardando i ragazzi in piazza non ha potuto che esclamare «siete voi lo spettacolo». La sindaca, Lucia Baracchini ha ricordato come «la lettura sia un momento quotidiano che ci accompagna per tutta la vita. E vedendo il vostro entusiasmo, la vostra energia il Bancarellino non può che volare sicuro verso il 2018».
Riccardo Sordi
Ma se, è finita con la pioggia, per fortuna la giornata del Bancarellino è almeno iniziata con il sole (fin troppo caldo all’inizio), con gli oltre 1.700 ragazzi che a partire dalle 10 si sono confrontati con gli autori sul mondo della lettura e della scrittura. Alle 12 gli studenti, secondo il metodo di votazione in atto dal 2012, si sono alternati alle urne allestite nella piazza, trasformandola in un gigantesco seggio a cielo aperto per decidere il vincitore della preziosa fascetta che vede nel suo albo d'oro autori come Giovanni Arpino, Mario Rigoni Stern, Mino Milani, Romano Battaglia, Astrid Lindgren (l'inventrice di Pippi Calzelunghe) e tanti altri ancora. Prima di passare alla fase di voto i cinque autori finalisti si sono dovuti difendere dal “fuoco” di domande giunte dai ragazzi che hanno dimostrato di aver letto e compreso a fondo il messaggio proveniente dai libri.
Un’edizione del premio condotto, ormai come d’abitudine, da Daniele Sozzi, che ha guidato i ragazzi che, comunque, sono stati i veri protagonisti della manifestazione. E in questo contesto la Chiabrando ha ricordato la genesi del suo romanzo che racconta di Olivia giovane alunna al primo anno di liceo che si trova di fronte un professore spietato, Piero Pattume, che le rende la vita impossibile.
Un romanzo ironico e simpatico che sdrammatizza o forse rende più autentiche situazioni quotidiane di “vita di classe” come ha evidenziato l’autrice nel chiedere al voto ai tanti giurati presenti in piazza «ad ognuno di voi è capitato quello che è capitato a me e che racconto nel libro. Quindi vi chiede di far vincere i personaggi del mio libro». La vittoria della Chiarobrando è stata perentoria (e immaginiamo, pur non conoscendo a menadito l’albo d’oro, che si tratti della più giovane vincitrice della rassegna) tanto che ha raccolto oltre il doppio dei voti (249) dell’autore secondo classificato Giuseppe Festa con il suo "La luna è dei lupi" (Salani). Sul gradino più basso del podio si è poi posizionata Annalisa Strada, con 176 preferenze per il romanzo "Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino" (Einaudi Ragazzi). A seguire con 161 voti Christian Antonini con "Fuorigioco a Berlino" (Giunti) e infine con 98 preferenze Mavis Miller e la sua "Lisbeth e il segreto della città d'oro" (DeAgostini). Un trionfo del mondo della lettura e della scuola, come evidenziato dal presidente della fondazione “Città del Libro” Giancarlo Perazzini che ha invitato i ragazzi a «leggere, leggere, leggere».
Mentre Galdino (presenta anche un altro rappresentante del Governo, il sottosegretario alla giustizia, il pontremolese Cosimo Maria Ferri) guardando i ragazzi in piazza non ha potuto che esclamare «siete voi lo spettacolo». La sindaca, Lucia Baracchini ha ricordato come «la lettura sia un momento quotidiano che ci accompagna per tutta la vita. E vedendo il vostro entusiasmo, la vostra energia il Bancarellino non può che volare sicuro verso il 2018».
Riccardo Sordi
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