Il Tirreno

Prevenire e fermare la piaga del bullismo: incontro ai Quercioli 

di Sara Lavorini
Prevenire e fermare la piaga del bullismo: incontro ai Quercioli 

L’iniziativa (ore 21) di Ucipem con esperti e criminologi «È l’effetto di varie cause che nascono dagli adulti»

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MASSA. Si è svolto sabato sera, alle ore 21 nella chiesa dei Quercioli, il primo incontro sul tema del bullismo, dove oltre un centinaio di persone erano presenti. Il fenomeno è, purtroppo in forte espansione, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione e anche in provincia si sono già registrati diversi episodi. Quanto il fenomeno sia attuale è visto anche tre giorni fa, quando la Camera a Camera ha approvato all'unanimità la legge che introduce disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo.
A Massa, un approfondimento e una sensibilizzazione sul tema è l’obiettivo per cui il consultorio “La Famiglia” Ucipem in collaborazione con la polizia municipale hanno deciso di organizzare questa serie di eventi. «Noi abbiamo sintetizzato in uno slogan “Allarme bullismo” – afferma il presidente Ucipem Giuliano Ronchieri – il fenomeno che si presenta come un ospite indesiderato che clandestinamente si è insinuato nelle nostre case, nella società e nei nostri figli. Noi non lo abbiamo invitato ma abbiamo, inconsapevolmente, favorito la sua intrusione e, sempre inconsapevolmente, lo abbiamo alimentato. Esso è l’effetto di varie cause che nascono tutte dal comportamento degli adulti. Queste cause ed i possibili rimedi saranno ben evidenziati durante le nostre conferenze».
Il bullismo è uno dei possibili sbocchi del disagio giovanile e si manifesta nell’età dell’adolescenza e post adolescenza, ma può persino presentarsi e dare i primi segni del suo esistere, anche durante l’infanzia. È un disagio che convive e si alimenta, in una sorta di nichilismo e nel vuoto di valori, di sentimenti, di emozioni e di orizzonti di vita. «Siamo qui insieme per cercare di conoscere bene questo triste e pericoloso fenomeno – continua Laura Crapanzano criminologa della polizia municipale massese – per riconoscerlo e comprenderlo, ma sopratutto per prevenirlo mitigarlo e correggerlo. La soluzione non è facile. Non c’è una bacchetta magica, ma ci dobbiamo provare. Lo dobbiamo, prima che a noi stessi, ai nostri figli. È difficile eliminare questo problema quando è presente nelle età adolescenziale. Troppo spesso le “vittime e i carnefici” concludono questa terribile esperienza in modo drammatico». Durante la conferenza Crapanzano ha posto l’accento soprattutto sulle manifestazioni del fenomeno, mostrando anche con filmati alcuni episodi, tra l’altro ben noti alle cronache. Solo un breve accenno invece sulle cause che lo generano, precisando di non essere una psicologa, psicoterapeuta, psichiatra, ma “solo” una criminologa. Alla fine della conferenza tutti i partecipanti hanno potuto interloquire con la relatrice, alla quale hanno posto anche numerose domande, sia durante l’esposizione che dopo la sua conclusione.
L’associazione “Il Consultorio la Famiglia” Ucipem, in una fase successiva e più precisamente al secondo appuntamento, che sarà domani sempre alle ore 21 presso la chiesa dei Quercioli, affronterà le modalità di prevenzione del bullismo e la sua necessaria cura e correzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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