Il presidio
Kobra, tra il marmo e Michelangelo «Opera rarissima»
CARRARA. Eduardo Kobra è esausto, ha terminato l’enorme murale sulla cava di Gualtiero Corsi da poche ore, non si presenta in conferenza stampa, ma manda un audio messaggio via whatsapp in cui esalta...
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CARRARA. Eduardo Kobra è esausto, ha terminato l’enorme murale sulla cava di Gualtiero Corsi da poche ore, non si presenta in conferenza stampa, ma manda un audio messaggio via whatsapp in cui esalta il nostro territorio e ringrazia tutti per l’accoglienza e l’organizzazione che ha portato alla realizzazione del David di Michelangelo sulla parete di marmo. Un murales alto dieci metri, lungo undici pensato per “Muro”, serie tv curata da David Diavù Vecchiato, realizzata da Level 33 in esclusiva per Sky Arte HD. Lo street artist di fama mondiale, originario di San Paolo, è ripartito questa mattina all’alba dopo più di quattro giorni intensissimi in cui ha riportato il David da dove è stato tolto secoli fa e per farlo, prima di arrivare a Massa Carrara, era stato a Firenze per “presentarsi” e conoscerlo. Anche David Vecchiato, direttore artistico di Muro, che ha dovuto lasciare la città ancora prima di vedere l’opera terminata, ha partecipato telefonicamente: «in Italia è un murale rarissimo perché per metà rappresenta Kobra, nei suoi triangoli colorati, mentre il profilo lasciato in bianco e nero vuole raffigurare il marmo e dimostrare che un artista di oggi può confrontarsi con un maestro come Michelangelo». L’opera sarà inaugurata ufficialmente nei prossimi giorni; nel frattempo, tutti i partecipanti hanno raccontato l’esperienza: l’associazione culturale Sibilla Eritrea, il Consorzio Riviera Toscana, le maestranze della cava nel bacino di Gioia, hotel Eden, Villa Undulna, hotel Nedy, Istituto Valorizzazione Castelli, Museo Guadagnucci, i locali Jack Rabbit e Dieci. Tutti, in sinergia, hanno reso possibile la realizzazione del progetto e della puntata che andrà in onda, probabilmente a settembre, su Sky Arte in contemporanea con Germania e Inghilterra. «È stata un’esperienza dura, ma meravigliosa ed è di fondamentale importanza per la promozione del territorio», ha riferito l’assessore Elena Mosti che da sempre ha creduto in questo progetto. «Le telecamere di Sky hanno ripreso ed intervistato Kobra nei luoghi simbolo di Massa e nell’Accademia di Belle Arti di Carrara”, continua Mosti, “abbiamo corretto qualche imprevisto in corsa, come la febbre alta di Agnaldo, l’assistente di cui Kobra non può fare a meno, ma ce l’abbiamo fatta». Il prossimo passo è permettere a chiunque di raggiungere il luogo ed ammirare il “David”: «la cava è raggiungibile in una cinquantina di minuti a piedi partendo da Casette, è il percorso dei mondiali di corsa dello scorso anno», aggiunge Quinto Ciuffi della cava, «ma stiamo studiando percorsi». (b.b.)
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