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L'EMERGENZA

«In un mese 30 furti». A Nazzano scatta l’allarme sicurezza

«In un mese 30 furti». A Nazzano scatta l’allarme sicurezza

Carrara, «Sono entrati mentre io e mia moglie eravamo a dormire». In una casa dopo il raid la scritta col rossetto: ci dispiace

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CARRARA. «Non ce la facciamo più. Siamo tartassati: in un mese qui a Nazzano ci sono stati trenta furti. Uno al giorno, o meglio uno a notte. Come possiamo andare a letto tranquilli? »
Lo sfogo è di uno dei residenti di via Provinciale che proprio nei giorni scorsi ha subito l’incursione dei ladri. E che l’altra sera si è riunito con i vicini di casa, per confrontarsi, per sentire le loro storie e per denunciare una situazione che sta diventando insostenibile.
«L’undici maggio sono entrati in casa mia – spiega – Io e mia moglie eravamo a letto. Me ne sono accorto e le ho detto: “stai calma, non ti agitare ma ci sono i ladri in casa”. Quando sono andato giù erano andati via, portando via quello che hanno trovato».
Non un caso isolato. E lo stesso modus operandi.
«Fanno un buco con il trapano vicino alla serratura, poi con un ferro aprono la maniglia. Non stanno nemmeno a portarseli da casa gli attrezzi, li trovano direttamente nei nostri capanni – continua un altro dei derubati – Agiscono di notte, sfruttando la debolezza dei padroni di casa che a quell’ora sono a dormire».
E gli episodi si sono susseguiti. «Quasi tutti, in questo tratto di via Provinciale hanno dovuto fare i conti con i ladri. Una famiglia ha perfino trovato un messaggio scritto con il rossetto in un fazzoletto di carta – racconta un altro residente della zona – Ci hanno poi detto che era scritto in dialetto kosovaro e che c’era scritto “ci dispiace”».
Un altro caso dei furti notturni, avvenuto in questa settimana, ha colpito una signora anziana che vive da sola. «Ha sentito i rumori, addirittura si sono messi a scaldare con la fiamma, in giardino, il ferro con cui poi hanno aperto la maniglia della porta di ingresso – raccontano i nazzanesi che hanno denunciato il problema dei furti al nostro giornale – ma non è riuscita a alzarsi da letto, è rimasta paralizzata dalla paura».
Sì perché il problema per i residenti di via Provinciale alle prese con i raid dei ladri è anche questo: la mancanza di sicurezza e la paura di reazioni sconsiderate. «Questi entrano nelle nostre case, in piena notte – concludono – ma se qualcuno li trova in flagrante, se li vede mentre portano via le proprie cose, i ricordi di una vita, quel po’di oro, e il denaro che magari serve per arrivare a fine mese? Cosa può succedere? È davvero una situazione a alto rischio e per questo chiediamo maggiori controlli, chiediamo azioni capillari che facciano desistere questa gang che, a quanto pare, ha proprio preso di mira la nostra zona, e le nostre case».
Alessandra Vivoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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