LA VISITA
Il capo della Polizia Franco Gabrielli insegna le regole ai bambini
Il prefetto è tornato a Montignoso per l’iniziativa “Il mio diario”. «All’esame delle elementari scoppiai a piangere. Ero timido»
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MONTIGNOSO . Il prefetto Franco Gabrielli, capo della polizia di Stato, è tornato a Montignoso, accolto calorosamente all’istituto comprensivo G.B. Giorgini, nella scuola che frequentò da bambino, per presentare e distribuire “Il mio diario”, un agenda con cui diffondere agli alunni temi di grande attualità. Ogni mese, i due supereroi “Vis” e “Musa” fanno riflettere gli studenti delle classi quarta e delle pluriclassi degli Istituti primari aderenti al progetto su temi quali la costituzione italiana, i principi fondamentali e le libertà della persona, il valore dello sport, la salvaguardia ambientale, l’educazione stradale.
È la quarta edizione del progetto della polizia di Stato, in collaborazione con il ministero dell’istruzione, dell’università e della Ricerca e il ministero dell’Economia e finanze. Presenti ieri mattina istituzioni ed autorità civili, militari e religiose; sul palco dell'aula magna della Giorgini, dopo l’inno di Mameli suonato dagli studenti, si sono susseguiti interventi della dirigente scolastica Tosca Barghini, di Luigi Sebastiani del Miur, di due campionesse sportive, Michela Pezzetti delle Fiamme oro karate e l’olimpionica di tiro a volo Jessica Rossi, del direttore responsabile de La Nazione Pier Francesco De Robertis. Con la grande sorpresa per i bambini dell’arrivo di Geronimo Stilton, il famoso topo investigatore, che oltre a firmare i diari ha spiegato ai piccoli alunni «l’importanza del rispetto delle regole, dell’ambiente, del codice stradale e del vivere civile. Ogni regola ha uno scopo e grazie alle regole possiamo vivere in un ambiente più sereno e felice; voi siete il futuro e il mondo sarà un posto migliore se imparerete a vivere in pace».
«L’Italia è un paese allergico alle regole e solitamente sono i più disagiati e i più deboli a rispettarle - il commento del Capo Gabrielli - ma sono il sentiero su cui intraprendere i percorsi più solidi. Con il diario cerchiamo di insegnare questi valori ai ragazzi in maniera divertente ed utilizzando il loro linguaggio».
E così è stato perché i bimbi sono stati attratti da Stilton e dalle giovani campionesse di sport che hanno rimarcato come, nel loro mondo, sia importante il rispetto dell’avversario e delle regole. Onorata Tosca Barghini, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Montignoso: «Noi non siamo solo insegnanti, ma educatori e assieme ai genitori facciamo quadrato per tramandare ai bambini i valori importanti nel modo più giusto. Abbiamo un filo diretto con la Questura apuana ed abbiamo organizzato in passato incontri su temi attuali come il cyberbullismo e il codice della strada». Infine, le domande dei bambini ai presenti.
La piccola Martina ha chiesto al prefetto Gabrielli un ricordo di quando frequentava la Giorgini: «Ero un bravo studente, ma timido e all’esame di quinta elementare scoppiai a piangere; significa che anche i poliziotti piangono e che chiunque, nonostante la timidezza, può riuscire in qualcosa di buono».
Benedetta Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È la quarta edizione del progetto della polizia di Stato, in collaborazione con il ministero dell’istruzione, dell’università e della Ricerca e il ministero dell’Economia e finanze. Presenti ieri mattina istituzioni ed autorità civili, militari e religiose; sul palco dell'aula magna della Giorgini, dopo l’inno di Mameli suonato dagli studenti, si sono susseguiti interventi della dirigente scolastica Tosca Barghini, di Luigi Sebastiani del Miur, di due campionesse sportive, Michela Pezzetti delle Fiamme oro karate e l’olimpionica di tiro a volo Jessica Rossi, del direttore responsabile de La Nazione Pier Francesco De Robertis. Con la grande sorpresa per i bambini dell’arrivo di Geronimo Stilton, il famoso topo investigatore, che oltre a firmare i diari ha spiegato ai piccoli alunni «l’importanza del rispetto delle regole, dell’ambiente, del codice stradale e del vivere civile. Ogni regola ha uno scopo e grazie alle regole possiamo vivere in un ambiente più sereno e felice; voi siete il futuro e il mondo sarà un posto migliore se imparerete a vivere in pace».
«L’Italia è un paese allergico alle regole e solitamente sono i più disagiati e i più deboli a rispettarle - il commento del Capo Gabrielli - ma sono il sentiero su cui intraprendere i percorsi più solidi. Con il diario cerchiamo di insegnare questi valori ai ragazzi in maniera divertente ed utilizzando il loro linguaggio».
E così è stato perché i bimbi sono stati attratti da Stilton e dalle giovani campionesse di sport che hanno rimarcato come, nel loro mondo, sia importante il rispetto dell’avversario e delle regole. Onorata Tosca Barghini, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Montignoso: «Noi non siamo solo insegnanti, ma educatori e assieme ai genitori facciamo quadrato per tramandare ai bambini i valori importanti nel modo più giusto. Abbiamo un filo diretto con la Questura apuana ed abbiamo organizzato in passato incontri su temi attuali come il cyberbullismo e il codice della strada». Infine, le domande dei bambini ai presenti.
La piccola Martina ha chiesto al prefetto Gabrielli un ricordo di quando frequentava la Giorgini: «Ero un bravo studente, ma timido e all’esame di quinta elementare scoppiai a piangere; significa che anche i poliziotti piangono e che chiunque, nonostante la timidezza, può riuscire in qualcosa di buono».
Benedetta Bianchi
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