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Cinghiali, petizione degli abitanti di Loppiedo
Alcuni cittadini della frazione di Podenzana sono esasperati. Chiesto l’intervento del Comune e della Provincia
PODENZANA. Allarme cinghiali a Loppiedo, frazione di Podenzana. La segnalazione arriva da un cittadino, Pietro Ballerini, che sta anche raccogliendo una petizione da inviare al sindaco di Podenzana e al presidente della Provincia. «La maggior parte della popolazione di cinghiali Italiani sono il risultato di una ibridazione con maiali asiatici, con alta natalità - scrive Ballerini - cosa che non era per l'antico cignaleche era raramente cacciato dai nostri avi, proprio per il loro alto tasso di selvaticità, insito nel loro Dna che li spingeva a vivere nel folto delle foreste. Forse l'attuale cinghiale-maiale è frutto anch'esso suo malgrado della globalizzazione». E aggiunge: «Noi abitanti di Loppiedo piccola frazione del Comune di Podenzana siamo indignati per quanto ultimamente il cosiddetto Cinghiale Maiale sta facendo. Campi di patate distrutti, orti messi a soqquadro senza poi pensare a quanto accadrà nella prossima stagione viti vinicola. Alle autorità territoriali competenti in materia di sicurezza, vedi Sindaci Presidenti di Provincia e di Regione ricordiamo che la prossimità di questi pseudo cinghiali portano zoonosi, trichinella e la tubercolosi e ancor più grave le infezioni virali come l'epatite E (Hev)».
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E ancora: «Questi pseudo cinghiali, oltre che a fare scorribande nei nostri orti e campi, ce li ritroviamo improvvisamente in mezzo alle carreggiate delle strade, mettendo a rischio l'incolumità delle persone».
Nel mirino di Ballerini, portavoce dei cittadini danneggiati, anche i cacciatori, o almeno, alcuni di essi: «Come si spiega che nella nostra Provincia 2600 doppiette e ben 40 squadre non riescono a tener sotto controllo questo cinghiale-maiale?».
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Chiede, in questa sua petizione, di fare chiarezza su tutta una serie di elementi: «Come vengono macellati? Come vengono conservati? Come viene fatto lo smaltimento dei sottoprodotti? Come si spiega il fatto che membri delle squadre di abbattimento poi si ritrovano nei boschi a pasturare le future vittime? Sembra che qualche squadra abbia acquistato quintali di mangime». Pietro Ballerini, e gli altri firmatari, sono esasperati e pronti a portare avanti questa battaglia.
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