Il presidio
dopo un furto a marina
Condannato a nove mesi per aggressione ai carabinieri
di Libero Red Dolce
MARINA DI CARRARA. Ha aggredito i carabinieri che avevano chiamato dopo il furto che avevasubito e si è preso 9 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Condannato ieri Manuel Lorieri al tribunale...
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MARINA DI CARRARA. Ha aggredito i carabinieri che avevano chiamato dopo il furto che avevasubito e si è preso 9 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Condannato ieri Manuel Lorieri al tribunale di Massa per l’aggressione alla pattuglia che era intervenuta dopo una rissa che lo aveva visto protagonista dopo che aveva fatto a pugni con l’uomo che gli aveva preso il cellulare.
Il ladro dopo il colpo aveva tentato di scappare e Lorieri aveva risposto all’aggressione. I due si erano acciuffati e azzuffati, in una rissa dura che aveva lasciato attoniti i passanti. Molti infatti si erano allontanati temendo che la cosa degenerasse mentre qualcuno rimasto nei paraggi aveva avvisato il pronto intervento dei carabinieri.
Dopo un po’ è apparsa la volante ma uno dei due litiganti, il ladro per la precisione, è riuscito a liberarsi dell’avversario e dileguarsi.
A quel punto i militari si sono trovati di fronte il solo quarantenne, visibilmente alterato e ancora su di giri nel tentativo di bloccare l’altro uomo. E a quel punto la situazione per lui è precipitata.
I militari hanno provato a farsi spiegare la dinamica ma l’uomo ha continuato a insistere perché si mettessero subito sulle tracce del suo aggressore. La discussione è continuata ma evidentemente non c’è stata una conciliazione.
A un certo punto Lorieri ha detto ai militari di risalire in macchina e di andare a caccia del ladro. Mentre i due carabinieri continuavano a parlargli per cercare di chiarire l’episodio, lui si è fatto avanti, ne ha scostato uno di lato con il braccio e si è avviato verso la macchina dei militari dicendogli «Allora mi metto io alla guida e lo andiamo a prendere». L’uomo sostiene che si sia trattato di un semplice gesto di stizza, mentre i militari raccontano di una vera e propria aggressione. A quel punto lo hanno ammanettato e portato in caserma.
E lì il quarantenne ha passato la notte nella camera di sicurezza, fino all’indomani quando è stato portato in tribunale a Massa per la convalida.
Il processo si è concluso un mese dopo con la sentenza, emessa dalla giudice Alice Serra, a scontare nove mesi di reclusione. Il condannato si trova ai domiciliari dove ha trascorso già parte della pena. L’avvocato Luca Lattanzi valuterà, dopo aver letto le motivazioni, se esistono i presupposti per un ricorso in appello. L’uomo è recidivo, è stato infatti protagonista di altre risse.
Il ladro dopo il colpo aveva tentato di scappare e Lorieri aveva risposto all’aggressione. I due si erano acciuffati e azzuffati, in una rissa dura che aveva lasciato attoniti i passanti. Molti infatti si erano allontanati temendo che la cosa degenerasse mentre qualcuno rimasto nei paraggi aveva avvisato il pronto intervento dei carabinieri.
Dopo un po’ è apparsa la volante ma uno dei due litiganti, il ladro per la precisione, è riuscito a liberarsi dell’avversario e dileguarsi.
A quel punto i militari si sono trovati di fronte il solo quarantenne, visibilmente alterato e ancora su di giri nel tentativo di bloccare l’altro uomo. E a quel punto la situazione per lui è precipitata.
I militari hanno provato a farsi spiegare la dinamica ma l’uomo ha continuato a insistere perché si mettessero subito sulle tracce del suo aggressore. La discussione è continuata ma evidentemente non c’è stata una conciliazione.
A un certo punto Lorieri ha detto ai militari di risalire in macchina e di andare a caccia del ladro. Mentre i due carabinieri continuavano a parlargli per cercare di chiarire l’episodio, lui si è fatto avanti, ne ha scostato uno di lato con il braccio e si è avviato verso la macchina dei militari dicendogli «Allora mi metto io alla guida e lo andiamo a prendere». L’uomo sostiene che si sia trattato di un semplice gesto di stizza, mentre i militari raccontano di una vera e propria aggressione. A quel punto lo hanno ammanettato e portato in caserma.
E lì il quarantenne ha passato la notte nella camera di sicurezza, fino all’indomani quando è stato portato in tribunale a Massa per la convalida.
Il processo si è concluso un mese dopo con la sentenza, emessa dalla giudice Alice Serra, a scontare nove mesi di reclusione. Il condannato si trova ai domiciliari dove ha trascorso già parte della pena. L’avvocato Luca Lattanzi valuterà, dopo aver letto le motivazioni, se esistono i presupposti per un ricorso in appello. L’uomo è recidivo, è stato infatti protagonista di altre risse.
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