Il presidio
«Testamento falso», imprenditori a processo
Per l’accusa hanno ceduto un agro marmifero senza diritto. Una società aveva denunciato il sindaco
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CARRARA. Un testamento contestato per una firma che viene ritenuta falsa da chi si sente danneggiato è oggetto di un processo che vede alla sbarra due imprenditori carraresi. Ma che ha visto iscrivere nel registro degli indagati anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani e il dirigente del settore marmo del Comune Marco Tonelli per abuso d’ufficio. Come ha raccontato in aula la parte offesa.
Grazie a quello che era riportato sul testamento, firmato da una persona vicina ai due imprenditori, Maurizio e Anna Elena Muttini hanno ceduto i diritti su agri marmiferi e diritti immobiliari. Cessione che è stata contestata dalla società Ricci Ugo&Sergio, tanto che il legale responsabile ha denunciato tutti. Compresi Zubbani e Tonelli, «per aver omesso di provvedere per ben tre volte (2009, 2010 e 2012) in merito all’istanza di rilascio e rinnovo di concessione di agro marmifero depositata dalla Ricci anni prima». Non solo, a quanto pare non avevano nemmeno risposto per spiegare quali fossero le motivazioni del mancato adempimento. Questa parte di denuncia però non fa parte del processo che tornerà in aula a gennaio 2018 perché la procura ha recepito le memorie difensive del primo cittadino e del dirigente, anche se la parte civile al giudice ha detto di non avere notizie in merito al proscioglimento.
I Muttini, difesi dagli avvocati Riccardo Balatri e Roberta Dell’Amico, sostengono che il testamento fosse valido. Come confermato da sentenze in sede civile e al tar prodotte dai legali. Il documento è datato 2007 e in pratica consente agli imprenditori di cedere la cava. Atto che non è andato giù alla Ricci srl, che voleva per sé l’agro marmifero, dato che chiedeva da tempo al Comune di pronunciarsi sulla sua richiesta. Visto l’epilogo la rappresentante della società ha deciso di presentare l’esposto che puntava il dito contro imprenditori, sindaco e dirigente.
Grazie a quello che era riportato sul testamento, firmato da una persona vicina ai due imprenditori, Maurizio e Anna Elena Muttini hanno ceduto i diritti su agri marmiferi e diritti immobiliari. Cessione che è stata contestata dalla società Ricci Ugo&Sergio, tanto che il legale responsabile ha denunciato tutti. Compresi Zubbani e Tonelli, «per aver omesso di provvedere per ben tre volte (2009, 2010 e 2012) in merito all’istanza di rilascio e rinnovo di concessione di agro marmifero depositata dalla Ricci anni prima». Non solo, a quanto pare non avevano nemmeno risposto per spiegare quali fossero le motivazioni del mancato adempimento. Questa parte di denuncia però non fa parte del processo che tornerà in aula a gennaio 2018 perché la procura ha recepito le memorie difensive del primo cittadino e del dirigente, anche se la parte civile al giudice ha detto di non avere notizie in merito al proscioglimento.
I Muttini, difesi dagli avvocati Riccardo Balatri e Roberta Dell’Amico, sostengono che il testamento fosse valido. Come confermato da sentenze in sede civile e al tar prodotte dai legali. Il documento è datato 2007 e in pratica consente agli imprenditori di cedere la cava. Atto che non è andato giù alla Ricci srl, che voleva per sé l’agro marmifero, dato che chiedeva da tempo al Comune di pronunciarsi sulla sua richiesta. Visto l’epilogo la rappresentante della società ha deciso di presentare l’esposto che puntava il dito contro imprenditori, sindaco e dirigente.
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