la protesta
La Provincia va a difendersi a Roma
MASSA. Arriveranno a Roma da tutta Italia i sindaci presidenti, i consiglieri delle province, i rappresentanti delle RSu, oggi, per ribadire insieme che la situazione in cui si trovano i servizi...
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MASSA. Arriveranno a Roma da tutta Italia i sindaci presidenti, i consiglieri delle province, i rappresentanti delle RSu, oggi, per ribadire insieme che la situazione in cui si trovano i servizi delle province deve essere considerata un’emergenza nazionale.
Una giornata di mobilitazione promossa dall’Upi per accendere i riflettori sulle conseguenze per i cittadini e le comunità che derivano dai prelievi forzosi sulle casse delle province, imposti dalle manovre economiche di questi ultimi anni e giudicati irragionevoli dalla stessa Corte dei Conti.
Prelievi che finiscono per incidere soprattutto sulla sicurezza delle strade e sulla manutenzione delle scuole.
«Andiamo a Roma – ha dichiarato il presidente Gianni Lorenzetti - per difendere i servizi e la stessa sicurezza dei cittadini vogliamo ribadire a Governo e Parlamento, impegnati nella conversione della cosiddetta ‘manovrina’, che è necessario garantire le risorse essenziali per assicurare questi diritti a tutti i cittadini».
Alla giornata intervengono anche rappresentanti del mondo della scuola e dell’imprenditoria. Nel pomeriggio una delegazione Upi è impegnata in incontri alla Camera dei Deputati.
Fanno parte della delegazione della nostra Provincia, oltre al presidente e sindaco di Montignoso, Lorenzetti, il vicepresidente e sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, i sindaci Mastrini (Tresana), Folloni (Filattiera) e Pedrini (Zeri), il consigliere provinciale Casotti e rappresentanti della Rsu
Le confederazioni sindacali nazionali del settore pubblico hanno infatti proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale e sostengono la mobilitazione in corso.
Una giornata di mobilitazione promossa dall’Upi per accendere i riflettori sulle conseguenze per i cittadini e le comunità che derivano dai prelievi forzosi sulle casse delle province, imposti dalle manovre economiche di questi ultimi anni e giudicati irragionevoli dalla stessa Corte dei Conti.
Prelievi che finiscono per incidere soprattutto sulla sicurezza delle strade e sulla manutenzione delle scuole.
«Andiamo a Roma – ha dichiarato il presidente Gianni Lorenzetti - per difendere i servizi e la stessa sicurezza dei cittadini vogliamo ribadire a Governo e Parlamento, impegnati nella conversione della cosiddetta ‘manovrina’, che è necessario garantire le risorse essenziali per assicurare questi diritti a tutti i cittadini».
Alla giornata intervengono anche rappresentanti del mondo della scuola e dell’imprenditoria. Nel pomeriggio una delegazione Upi è impegnata in incontri alla Camera dei Deputati.
Fanno parte della delegazione della nostra Provincia, oltre al presidente e sindaco di Montignoso, Lorenzetti, il vicepresidente e sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, i sindaci Mastrini (Tresana), Folloni (Filattiera) e Pedrini (Zeri), il consigliere provinciale Casotti e rappresentanti della Rsu
Le confederazioni sindacali nazionali del settore pubblico hanno infatti proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale e sostengono la mobilitazione in corso.
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