Il Tirreno

«I nostri bambini rischiano di bucarsi con quelle siringhe» 

di Luca Barbieri
«I nostri bambini rischiano di bucarsi con quelle siringhe» 

L’esasperazione dei genitori della materna Giampaoli Sabato mattina manifestazione di protesta in centro città

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CARRARA. «Siamo esasperati: questo parco è in balia di tutti e abbandonato a se stesso e i nostri figli, già dalla scuola materna, devono fare i conti con il degrado, eppure dovrebbe essere il periodo della spensieratezza. Come possiamo insegnare ai nostri figli la fiducia nelle istituzioni di fronte a queste cose?». Dicono basta al degrado, con queste parole, i genitori della scuola materna “Giampaoli” di Marina di Carrara e scendono in piazza. Si troveranno infatti sabato alle 11,30 di fronte al Comune di Carrara per chiedere più sicurezza per i propri figli, dopo l'ennesimo episodio avvenuto nel parco Giampaoli. Sembrava infatti una mattinata tranquilla, quella di ieri, quando all'improvviso i cellulari di alcuni genitori hanno cominciato a ricevere il messaggio di un papà che faceva sapere di una siringa, vicino a fazzoletti sporchi di sangue, trovata nella zona dell'ingresso della palestra della scuola “Taliercio”, all'interno del parco Giampaoli. «Non è la prima volta che ci troviamo a parlare di atti come questo, anzi, a settembre era già successo, proprio all'inizio della scuola, sono state trovate siringhe per terra. Abbiamo chiesto un incontro per chiedere di visionare le telecamere, ma non ci è stato detto nulla. Stamani (ieri, ndc) è arrivato questo messaggio di un papà e poi ci siamo sentiti e sono andata sul posto. Ho chiamato subito i Vigili Urbani che avevano rimosso soltanto la siringa e non le cose rimaste nei pressi delle scale della palestra, tipo i fazzoletti con il sangue. Mi hanno risposto che non era loro competenza, così come mi hanno risposto da Amia. E quindi ha pulito la ragazza che solitamente si occupa della cura del verde, assieme alle bidelle presumo». A parlare è Angela Spinelli, a nome di tutte le mamme e tutti i papà preoccupati per la situazione, che è una delle rappresentanti di classe della “Giampaoli”, «ma soprattutto sono una mamma e una cittadina», come puntualizza. «Nel parco – spiega Angela – ci sono ben 5 istituti: dall'asilo nido e dalla materna fino al Liceo Montessori. Tutti usufruiscono del parco, sia per le ore di ginnastica, sia per la ricreazione, specialmente adesso con la bella stagione, grandi e piccini. Ci sono anche le telecamere che sono costate 11 mila euro e non vengono utilizzate, mentre il parco esclusivo per la materna è costato 42 mila. Ma le maestre della materna – prosegue – sono costrette ormai prima a dover controllare tutto, poi ad avvisare i bambini di non toccare niente. Non posso davvero pensare che un bambino rischi di bucarsi con una siringa mentre raccoglie un fiore». «Adesso basta, siamo stufi e inoltre continuano a scaricarsi le competenze. Non vogliamo – conclude – arrivare al punto che qualche bambino possa farsi del male. Sabato alle 11,30 sotto il Comune faremo una manifestazione a cui spero partecipino anche i bambini».

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