Il Tirreno

«Le targhe delle strade sono sbagliate» 

Lo storico Frediani critica lo stato dei cartelli della toponomastica: «Migliorarle costerebbe poco»

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MASSA. «Molte strade e piazze del centro storico sono segnalate da brutte targhe metalliche spesso con indicazioni se non errate quantomeno incomplete». È la denuncia di Franco Frediani, storico e scrittore, che da tempo si sta battendo su questo argomento.
«Un esempio ne è via Pamphilj dove, in luogo del nome Teresa, campeggia una generica “T. ” che potrebbe voler indicare anche un Torquato o una Tamara; e poi l’errore nel cognome la cui “j” finale è stata storpiata in “i” ; oppure piazza Palma: forse ad indicare l’albero? ma anche via Beatrice: l’amata da Dante?» chiede a mo’ di provocazione l’esperto. «Propongo quindi di eliminare dal centro storico tutte le targhe metalliche, ma anche le esistenti marmoree, con altrettante in marmo più complete che riportino l’antico toponimo e, dove si tratti di personaggi, il nome completo, la professione e la data di nascita e morte - prosegue Frediani nel suo intervento - Via dei Giardini ad esempio, dovrebbe essere corretta in via Pier Giovanni Giardini, matematico ed esperto di idraulica». Circa i costi dell’operazione, osserva, «questi sarebbero limitati alla mano d’opera per l’installazione in quanto non dovrebbe costituire difficoltà reperire il materiale per le nuove targhe marmoree da qualche generoso industriale del settore, mentre le incisioni potrebbero essere realizzate dagli alunni dell’Istituto d’Arte Felice Palma, dando a tutte il medesimo carattere e un ornato come quello della bella targa di via Beatrice - prosegue lo storico - Mi permetto di segnalare che via Dante, piazza Duomo, piazza Santa Settimina, piazza del Portone e piazza Bastione sono prive di segnalazione e che in piazza Mercurio è ancora presente la dedica a Giuseppe Mazzini così come, in viale della Stazione, campeggia ancora la targa a Minuto, entrambe sono da rimuovere». Infine «ho notato che il senatore Del Nero gode di due titolazioni: la prima nell’ex piazzetta del Mercato, la seconda nell’area, definita erroneamente Largo, antistante l’ex mercato ortofrutticolo. In realtà si tratta del breve tratto di via Crispi, tra via Bastione e via delle Mura. Propongo quindi la rimozione di questa seconda targa e la sua sostituzione con la titolazione a Cesario Fellini, l’architetto al quale il volto della città tanto deve ma che, sino ad oggi, le istituzioni hanno ingiustamente ignorato». Un’ultima osservazione per Frediani: «la mia richiesta di titolazione a Fellini, così come quella a Riccardo Rossi, giacciano inascoltate da alcuni anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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