Il presidio
LA SEGNALAZIONE
Hanno sversato olio in un tombino»
MASSA. Inizio di settimana poco felice in piazza Betti a Marina, dove molti cittadini hanno segnalato un caso di inquinamento e incuria del bene comune da antologia.«Hanno sversato olio negli...
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MASSA. Inizio di settimana poco felice in piazza Betti a Marina, dove molti cittadini hanno segnalato un caso di inquinamento e incuria del bene comune da antologia.
«Hanno sversato olio negli scarichi delle acque fluviali attraverso i tombini della strada che da Piazza Betti porta al pontile” racconta Rachele Pucci presidente del Comitato Noi cittadini di Marina di Massa. «Ho ricevuto quel grido di allarme, non potevo crederci, abbiamo verificato, è vero. L'ennesimo campanello d'allarme, come se ce ne fosse ancora bisogno. L’inciviltà continua a manifestarsi in un territorio abbandonato mentre cresce la domanda di sicurezza da parte dei cittadini, che percepiscono questi fenomeni come segnali dell'assenza delle istituzioni e come una offesa alle norme di comportamento comunemente ammesse».
Nei giorni precedenti la manifestazione dedicata al cibo di strada. «Non siamo interessati a dare le colpe – dice Pucci – spetta alle autorità verificare se il fatto sia riconducibile all’evento Street food che si è tenuto nel fine settimana o ad altro».
«Hanno sversato olio negli scarichi delle acque fluviali attraverso i tombini della strada che da Piazza Betti porta al pontile” racconta Rachele Pucci presidente del Comitato Noi cittadini di Marina di Massa. «Ho ricevuto quel grido di allarme, non potevo crederci, abbiamo verificato, è vero. L'ennesimo campanello d'allarme, come se ce ne fosse ancora bisogno. L’inciviltà continua a manifestarsi in un territorio abbandonato mentre cresce la domanda di sicurezza da parte dei cittadini, che percepiscono questi fenomeni come segnali dell'assenza delle istituzioni e come una offesa alle norme di comportamento comunemente ammesse».
Nei giorni precedenti la manifestazione dedicata al cibo di strada. «Non siamo interessati a dare le colpe – dice Pucci – spetta alle autorità verificare se il fatto sia riconducibile all’evento Street food che si è tenuto nel fine settimana o ad altro».
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