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Animosi ancora off limits Le scuole di danza migrano
di Cinzia Chiappini
Con il teatro cittadino chiuso, i saggi si terranno al Guglielmi o al Garibaldi Svelato il mistero dell’allarme antincendio scattato nella serata di giovedì scorso
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CARRARA. Le scuole di danza di Carrara impegnate nella ricerca di una sede per il saggio di fine anno, hanno finalmente trovato una casa. Anzi due.
La notizia arriva direttamente dalle associazioni sportive che finalmente possono tirare un sospiro di sollievo. Sì perché uno dei contraccolpi del sequestro del teatro degli Animosi, lo scorso 13 aprile, è stato proprio quello di mettere in difficoltà le scuole di danza cittadine certe, fino ad allora, di tornare sul palco di Piazza Battisti rimasto off limits per quasi sei anni.
Negli anni precedenti l’avvio dei lavori, infatti, il teatro si era affermato come la sede privilegiata dei saggi di fine anno: molte scuole tenevano lì l’esibizione conclusiva, valorizzando in una cornice particolarmente prestigiosa, le evoluzioni delle giovani ballerine, per la gioia di amici e parenti. Tra la fine di maggio e i primi di giugno, piazza Battisti diventava una vera e propria passerella, con decine e decine di famiglie che indossata la mise da gran sera, si avvicendavano tra i palchetti e la platea per assistere agli spettacoli. I sigilli sul teatro erano dunque scattati proprio a ridosso della stagione dei saggi creando non poche difficoltà alle scuole di danza cittadine che, con gli Animosi appena riaperti, avevano abbandonato le soluzione alternative percorse negli anni precedenti “causa lavori”.
Il sequestro aveva letteralmente fatto saltare i loro piani, lasciando poco, pochissimo tempo a disposizione per ripiegare su altre sedi.
Alla fine però praticamente tutti gli istituti hanno trovato una soluzione: molte scuole terranno il saggio finale al Guglielmi di Massa, in una cornice paragonabile per prestigio e bellezza a quella degli Animosi. Altre ripiegheranno per la più modesta Sala Garibaldi, sicuramente meno “nobile” ma altrettanto capiente e accogliente.
Intanto all’interno del teatro proseguono gli interventi di adeguamento alle prescrizioni ordinate dai Vigili del Fuoco e sulla base delle quali era stato ordinato il sequestro. La Procura ha infatti disposto la rimozione dei sigilli ma solo ed esclusivamente per terminare i lavori. E mentre tecnici e manovali sono all’opera, cade il mistero dell’allarme antincendio scattato nella serata di venerdì 12 maggio. Secondo i tecnici del municipio, le sirene avrebbero iniziato a suonare a causa di un malfunzionamento della batteria dell’impianto.
La notizia arriva direttamente dalle associazioni sportive che finalmente possono tirare un sospiro di sollievo. Sì perché uno dei contraccolpi del sequestro del teatro degli Animosi, lo scorso 13 aprile, è stato proprio quello di mettere in difficoltà le scuole di danza cittadine certe, fino ad allora, di tornare sul palco di Piazza Battisti rimasto off limits per quasi sei anni.
Negli anni precedenti l’avvio dei lavori, infatti, il teatro si era affermato come la sede privilegiata dei saggi di fine anno: molte scuole tenevano lì l’esibizione conclusiva, valorizzando in una cornice particolarmente prestigiosa, le evoluzioni delle giovani ballerine, per la gioia di amici e parenti. Tra la fine di maggio e i primi di giugno, piazza Battisti diventava una vera e propria passerella, con decine e decine di famiglie che indossata la mise da gran sera, si avvicendavano tra i palchetti e la platea per assistere agli spettacoli. I sigilli sul teatro erano dunque scattati proprio a ridosso della stagione dei saggi creando non poche difficoltà alle scuole di danza cittadine che, con gli Animosi appena riaperti, avevano abbandonato le soluzione alternative percorse negli anni precedenti “causa lavori”.
Il sequestro aveva letteralmente fatto saltare i loro piani, lasciando poco, pochissimo tempo a disposizione per ripiegare su altre sedi.
Alla fine però praticamente tutti gli istituti hanno trovato una soluzione: molte scuole terranno il saggio finale al Guglielmi di Massa, in una cornice paragonabile per prestigio e bellezza a quella degli Animosi. Altre ripiegheranno per la più modesta Sala Garibaldi, sicuramente meno “nobile” ma altrettanto capiente e accogliente.
Intanto all’interno del teatro proseguono gli interventi di adeguamento alle prescrizioni ordinate dai Vigili del Fuoco e sulla base delle quali era stato ordinato il sequestro. La Procura ha infatti disposto la rimozione dei sigilli ma solo ed esclusivamente per terminare i lavori. E mentre tecnici e manovali sono all’opera, cade il mistero dell’allarme antincendio scattato nella serata di venerdì 12 maggio. Secondo i tecnici del municipio, le sirene avrebbero iniziato a suonare a causa di un malfunzionamento della batteria dell’impianto.
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