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Preoccupa la stretta sulle risorse per le associazioni
MASSA. Centri estivi: che sia bando triennale o affidamento diretto per un solo anno, le associazioni, al momento, non sanno che fine faranno per la stagione 2017, con quali reali risorse e servizi....
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MASSA. Centri estivi: che sia bando triennale o affidamento diretto per un solo anno, le associazioni, al momento, non sanno che fine faranno per la stagione 2017, con quali reali risorse e servizi. La preoccupazione, per le sei associazioni che nel 2016 avevano organizzato i centri estivi in città, è emersa ieri mattina in commissione Sociale, dove sono arrivati anche dettagli della spesa passata e degli introiti per le casse comunali, derivanti dai centri estivi.
Al tavolo, assieme ai consiglieri comunali sono stati chiamati i rappresentanti di Cip e Ciop, Uisp Benetti, Csi, Uisp Rodari, Arci Turano e Orca Loca Sub. Sono queste le sei associazioni che, da quanto appreso dall’amministrazione, dovrebbero ottenere l’affidamento diretto del servizio, per la stagione estiva 2017, spartendosi 100 mila euro, in base al bacino di raccolta dei bambini.
«Un budget sempre diminuito negli anni- commenta il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi- nonostante l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili abbia negato che ci siano stati tagli al Sociale nella previsione 2017».
Dagli uffici, in commissione, arrivano anche i dati dei tre anni passati: è vero che il comune aveva appostato per gli anni 2014-2016 300 mila euro, prevedendone 100 mila a stagione, con variazioni di bilancio da 15-20 mila euro ogni volta, ma è anche vero che nel 2014 ha incassato dai centri estivi circa 38 mila euro, nel 2015 circa 34 mila e nel 2016 oltre 42 mila euro.
Sono i soldi derivanti dalle quote di scrizione per circa 500 bambini. Un tempo, inoltre, il comune di Massa forniva a parte i bus per gli spostamenti, stipulava le convenzioni esterne, pagava anche l'assicurazione. oggi, invece, deve rientrare tutto nel 100 mila ( più o meno) che il comune stanzia per l'organizzazione dei centri estivi. «I conti sono presto fatti- commenta sempre il consigliere Brizzi-; nel 2017 l’Amministrazione mette per i centri estivi 100 mila euro, ma poi avrà una voce di incasso simile a quella dell’anno scorso, quindi in pratica i soldi messi per i centri estivi risultano soltanto 60 mila euro. Altro che taglio al Sociale». In commissione è emersa la preoccupazione di alcuni dei rappresentanti delle associazioni riguardo l’affidamento diretto per un solo anno. E tutto a carico delle associazioni, all’inizio: l’estate 2016, rivelano in commissione, è stata saldata dal comune ad aprile 2017.
Manuela D’Angelo
Al tavolo, assieme ai consiglieri comunali sono stati chiamati i rappresentanti di Cip e Ciop, Uisp Benetti, Csi, Uisp Rodari, Arci Turano e Orca Loca Sub. Sono queste le sei associazioni che, da quanto appreso dall’amministrazione, dovrebbero ottenere l’affidamento diretto del servizio, per la stagione estiva 2017, spartendosi 100 mila euro, in base al bacino di raccolta dei bambini.
«Un budget sempre diminuito negli anni- commenta il consigliere degli Arancioni Fabrizio Brizzi- nonostante l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili abbia negato che ci siano stati tagli al Sociale nella previsione 2017».
Dagli uffici, in commissione, arrivano anche i dati dei tre anni passati: è vero che il comune aveva appostato per gli anni 2014-2016 300 mila euro, prevedendone 100 mila a stagione, con variazioni di bilancio da 15-20 mila euro ogni volta, ma è anche vero che nel 2014 ha incassato dai centri estivi circa 38 mila euro, nel 2015 circa 34 mila e nel 2016 oltre 42 mila euro.
Sono i soldi derivanti dalle quote di scrizione per circa 500 bambini. Un tempo, inoltre, il comune di Massa forniva a parte i bus per gli spostamenti, stipulava le convenzioni esterne, pagava anche l'assicurazione. oggi, invece, deve rientrare tutto nel 100 mila ( più o meno) che il comune stanzia per l'organizzazione dei centri estivi. «I conti sono presto fatti- commenta sempre il consigliere Brizzi-; nel 2017 l’Amministrazione mette per i centri estivi 100 mila euro, ma poi avrà una voce di incasso simile a quella dell’anno scorso, quindi in pratica i soldi messi per i centri estivi risultano soltanto 60 mila euro. Altro che taglio al Sociale». In commissione è emersa la preoccupazione di alcuni dei rappresentanti delle associazioni riguardo l’affidamento diretto per un solo anno. E tutto a carico delle associazioni, all’inizio: l’estate 2016, rivelano in commissione, è stata saldata dal comune ad aprile 2017.
Manuela D’Angelo
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