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la storia in via pascoli
La tortora non lascia il nido, il Comune sospende la potatura
MASSA. Il cuore di una madre è più forte del rumore assordante delle motoseghe. Lo ha dimostrato una tortora ieri mattina, che non ha voluto abbandonato il suo nido, costringendo alla fine gli operai...
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MASSA. Il cuore di una madre è più forte del rumore assordante delle motoseghe. Lo ha dimostrato una tortora ieri mattina, che non ha voluto abbandonato il suo nido, costringendo alla fine gli operai comunali a rinunciare alla potatura degli alberi di arancio.
Una storia che è stata scritta in via Pascoli, davanti al provveditorato, dove gli operai sono arrivati con il compito di potare le piante, senza sapere che su quei grami c’era un gran numero di nidi di uccello, dai merli ad appunto le tortore. I rumori degli uomini e dei loro mezzi li hanno fatti volare via tutti, tranne una. Lei, con le sue piume bianche, è rimasta appollaiata sul suo nido, pronta a difendere i suoi piccoli a dispetto di paura e di un chiasso minaccioso. Qui è entrato in scena Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra. «Ho informato alcuni esperti che mi hanno confermato che questo è un periodo delicato per gli aranci in quanto sono in fioritura e ospitano vari nidi di uccellini». Lo stesso discorso poi girato al Comune, che ha deciso di sospendere la potatura, procedendo soltanto con la pulitura del marciapiede e della strada. Una vittoria per la tortora coraggiosa, appollaiata ancora oggi con i suoi piccoli. (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una storia che è stata scritta in via Pascoli, davanti al provveditorato, dove gli operai sono arrivati con il compito di potare le piante, senza sapere che su quei grami c’era un gran numero di nidi di uccello, dai merli ad appunto le tortore. I rumori degli uomini e dei loro mezzi li hanno fatti volare via tutti, tranne una. Lei, con le sue piume bianche, è rimasta appollaiata sul suo nido, pronta a difendere i suoi piccoli a dispetto di paura e di un chiasso minaccioso. Qui è entrato in scena Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra. «Ho informato alcuni esperti che mi hanno confermato che questo è un periodo delicato per gli aranci in quanto sono in fioritura e ospitano vari nidi di uccellini». Lo stesso discorso poi girato al Comune, che ha deciso di sospendere la potatura, procedendo soltanto con la pulitura del marciapiede e della strada. Una vittoria per la tortora coraggiosa, appollaiata ancora oggi con i suoi piccoli. (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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