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Donne e lavoro: le storie e i sogni raccontati in piazza
di Francesca Vatteroni
Primo e riuscitissimo appuntamento per la nuova associazione culturale fondata da Emma Castè La realizzazione professionale declinata al femminile sarà al centro anche dei prossimi incontri
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CARRARA. Emma, Jenny, Federica e Marta avrebbero voluto fare rispettivamente la suora missionaria, la ginnasta, la giornalista e la veterinaria. È così che si sono presentate in piazza delle Erbe le donne dell’associazione 2.donna, la neonata associazione non politica ma culturale, che da ora in poi e una volta al mese, prendendosi solo una pausa durante la campagna elettorale, organizzerà una serie di incontri con un tema centrale: le donne e la realizzazione professionale. Chissà se Emma Castè, ideatrice dell’associazione, conosciuta restauratrice nonché, dal 2013, direttrice artistica di Torano notte e giorno, la rassegna artistica della piccola frazione di Carrara, avrebbe voluto veramente prendere i voti o invece è una fra quelle poche che è riuscita a realizzare il sogno che cullava fin da piccola e fare nella vita ciò che desiderava, perché gli incontri che 2.donna organizzerà avranno proprio l’intento di fare incrociare la strada alle donne apuane, con quelle donne straniere o che comunque non appartengono al nostro territorio, che nella vita si sono realizzate e che di volta in volta verranno invitate. Incontri che avverranno in spazi aperti o abbandonati, trascurati o comunque con un significato profondo per la collettività, proprio come piazza delle Erbe da cui partì il 7 luglio del 1944 la rivolta delle donne di Carrara contro il regime nazifascista, simbolo quindi di libertà, in cui le protagoniste dovranno, nel presentarsi dicendo il loro nome, rivelare anche il mestiere che da piccole avrebbe voluto fare nella vita. «Incontri che avverranno in campi, periferie, cave, zone dismesse, soprattutto zone libere per parlare con professioniste che sono arrivate al vertice: sarà un modo per confrontarci e per ascoltare storie che ciascuna sarà libera di raccontare». L’associazione parte da Carrara, ma Emma Castè, Federica Paradisi, Jenny Lo re’ e Marta Franciosi, a cui si sono aggregate già altre 25 donne, si sposteranno anche in Lunigiana e su tutto il territorio della provincia. «Spero di coinvolgere non solo adulti, ma anche e soprattutto ragazze e ragazzi sotto i 30 anni perché è importante guardare al futuro e vorremmo che la donna, ospite speciale di ogni appuntamento, nel raccontare la sua storia, possa diventare un incentivo per chi sta faticando e non ce la sta facendo» spiega Emma Castè, l’ideatrice di 2.donna, questa associazione che potrà contare anche sul sostegno dell’Associazione Torano notte e giorno. E a significativa cornice di questo inizio di viaggio, Sara Montefiori, una delle donne di 2.donna, ha letto un passo di Nel paese delle donne di Gioconda Belli, l’irriverente, provocatorio ed erotico romanzo in cui un gruppo di donne fonda il partito femminista della Sinistra Erotica, che stravince le elezioni e ribalta la vita, la società e l'economia del paese.
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