Il presidio
carrara democratica
Cave, porto e centro storico: ecco i punti del programma
di Luca Barbieri
CARRARA. «Né plebisciti grillini, né riunioni carbonare di notte con quelli di Firenze, non abbiamo direzioni e assemblee di partito: siamo noi, e siamo la vera alternativa al Pd fiorentino e ai...
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CARRARA. «Né plebisciti grillini, né riunioni carbonare di notte con quelli di Firenze, non abbiamo direzioni e assemblee di partito: siamo noi, e siamo la vera alternativa al Pd fiorentino e ai Cinque Stelle». Arrivano da una sala della Port Authority di Marina di Carrara gremitissima, le parole del candidato sindaco Andrea Vannucci che domenica ha presentato coalizione e programma in vista delle elezioni del prossimo 11 giugno. Altre parole, sulla falsariga del candidato, quelle di Raffaele Parrini per aprire la giornata di presentazione: «Non ci interessano le polemiche: noi siamo l’alternativa a Cinque Stelle e al Pd fiorentino, loro sono la continuità». E quindi dopo l’intervento del segretario a essere snocciolati sono stati alcuni dei punti programmatici salienti assieme alla presentazione dei volti che compongono le 4 liste della coalizione. E così se Carrara Democratica, Carrara Giovane, Progressisti Sinistra per Carrara e il Cuore di Carrara, saranno le 4 liste a sostegno di Vannucci. Marmo, porto, centro storico e cultura, sociale e messa in sicurezza del Carrione saranno le «priorità» del programma.
Il programma prevede un patto con le imprese del lapideo per una ricaduta occupazionale sul territorio, poi sicurezza e «un modo di lavorare da rivedere». Per la questione porto, invece, arriva il sì al waterfront, assieme alla riqualificazione urbana di Marina di Carrara, e il no al raddoppio commerciale. Sociale e messa in sicurezza del Carrione saranno le altre priorità dicevamo, con il centro città. «Il Teatro Animosi deve diventare – osserva Vannucci – il centro della cultura. Deve dialogare con l’Accademia e dobbiamo farci venire mezzo mondo, non soltanto un evento al mese. Il centro storico è un esempio di come noi possiamo intervenire in un sistema e risollevarlo. Non è uno spot elettorale». Teatro, quindi e poi Centro Arti Plastiche e biblioteca, gli altri punti da cui ripartire. Progettualità, equità, sostenibilità, innovazione e semplificazione amministrativa, invece, le parole chiave del programma «nel segno della discontinuità».
Archiviati i punti programmatici poi è stata la volta di alcuni interventi, tra cui l’imprenditore Emanuele Ricciardi. «Qui – dice – mi sento dentro a un Partito Democratico. Ho chiesto a Giacomo Bugliani di partecipare, sa che il Pd è qui. Ciò che è avvenuto in questi giorni è scandaloso: no supini a Firenze per un Pd libero. Con Zanetti al ballottaggio – continua – perdiamo, ma da Firenze vogliono il M5S, ci sono più conflitti di interesse». «Partiamo oggi con questa avventura. Così la città non va bene, bisogna valorizzare le risorse partendo dai suoi cittadini», ha concluso Vannucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il programma prevede un patto con le imprese del lapideo per una ricaduta occupazionale sul territorio, poi sicurezza e «un modo di lavorare da rivedere». Per la questione porto, invece, arriva il sì al waterfront, assieme alla riqualificazione urbana di Marina di Carrara, e il no al raddoppio commerciale. Sociale e messa in sicurezza del Carrione saranno le altre priorità dicevamo, con il centro città. «Il Teatro Animosi deve diventare – osserva Vannucci – il centro della cultura. Deve dialogare con l’Accademia e dobbiamo farci venire mezzo mondo, non soltanto un evento al mese. Il centro storico è un esempio di come noi possiamo intervenire in un sistema e risollevarlo. Non è uno spot elettorale». Teatro, quindi e poi Centro Arti Plastiche e biblioteca, gli altri punti da cui ripartire. Progettualità, equità, sostenibilità, innovazione e semplificazione amministrativa, invece, le parole chiave del programma «nel segno della discontinuità».
Archiviati i punti programmatici poi è stata la volta di alcuni interventi, tra cui l’imprenditore Emanuele Ricciardi. «Qui – dice – mi sento dentro a un Partito Democratico. Ho chiesto a Giacomo Bugliani di partecipare, sa che il Pd è qui. Ciò che è avvenuto in questi giorni è scandaloso: no supini a Firenze per un Pd libero. Con Zanetti al ballottaggio – continua – perdiamo, ma da Firenze vogliono il M5S, ci sono più conflitti di interesse». «Partiamo oggi con questa avventura. Così la città non va bene, bisogna valorizzare le risorse partendo dai suoi cittadini», ha concluso Vannucci.
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