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l’aggressione alla stazione 

I residenti: «Zero controlli» Sta meglio il ferito nella rissa

I residenti: «Zero controlli» Sta meglio il ferito nella rissa

MASSA. È stato dimesso l’uomo ferito nella rissa scoppiata giovedì nel primo pomeriggio, a due passi dalla stazione. I medici dell’ospedale Noa sono stati costretti ad applicargli diversi punti di...

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MASSA. È stato dimesso l’uomo ferito nella rissa scoppiata giovedì nel primo pomeriggio, a due passi dalla stazione. I medici dell’ospedale Noa sono stati costretti ad applicargli diversi punti di sutura vicino all’orecchio, nel punto in cui il rivale lo ha colpito con il collo di una bottiglia rotta. È stato quello l’apice dell’aggressione, durata in tutto pochi minuti ma tanto intensa da allertare i vari commercianti che hanno assistito alla scena: non soltanto il titolare del call center (di origini indiane e non nord africane come erroneamente riportato ieri), ma anche dalle altre attività di viale Stazione. Le segnalazioni alla polizia sono state molte infatti, vista la brutta piega che stava prendendo la rissa.
Le indagini da parte della polizia, intervenuta tempestivamente sul posto sia con le volanti sia con la squadra Mobile, vanno avanti, anche se i tre protagonisti dello spiacevole episodio sono stati identificati da subito: per il ferito e la donna che è rimasta con lui è scattata una denuncia per rissa, mentre per l’aggressore si aggiunge anche l’accusa di lesioni aggravate. Un episodio che ha turbato non poco i residenti della zona della stazione, che tornano ad invocare maggiori controlli sulle strade e nei vari spazi pubblici di quella parte di città da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
«Polizia e carabinieri agiscono sul territorio prendendo ordini dal ministero dell’Interno soprattutto per quel che riguarda le procedure e dalle amministrazioni locali soprattutto per quel che riguarda la dislocazione. Se il prefetto o il sindaco ad esempio chiedono di avere più controlli in una certa zona, la Questura dovrebbe adoperarsi per farlo nel rispetto dei protocolli del ministero», scrive Alberto su facebook, dove la discussione sulla rissa è andata avanti per tutta la giornata di ieri, dove in molti sono intervenuti per chiedere «la certezza della pena» e «una maggiore presenza di controlli». Discussione che si è protratta a lungo, in cui non tutti sono in linea con i toni usati dagli utenti. «La violenza è una delle conseguenze del degrado - scrive Massimo - L’unico vero modo per ridurla è investire sull'istruzione e sulla cultura».
Intanto la Questura continuerà con gli accertamenti del caso, mentre i tre protagonisti a vario titolo della rissa (alcuni con dei precedenti penali già a proprio carico) attenderanno l’esito dell’indagine in corso. (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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