Il Tirreno

Gabbani, il trionfo in Europa non c’è 

di Alessandra Vivoli
Gabbani, il trionfo in Europa non c’è 

Tifo da stadio in piazza Battisti, ma le giurie dei singoli Paesi e il televoto preferiscono il Portogallo

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CARRARA. La piazza applaude lo stesso. E alla fine balla. Sono rimasti in tanti oltre la mezzanotte ma a Kiev il miracolo Gabbani non si è ripetuto. E Carrara saluta con un lungo applauso il suo Francesco Gabbani che esce a testa alta Euro visione Song festival.
Una lunga nottata sotto le stelle che si è trasformata lo stesso in una festa. Francesco Gabbani si piazza al sesto posto, il successo va al Portogallo.
Ma ripercorriamo la serata in piazza, davanti al Fuoriporta. Alle 21 e 45 Francesco Gabbiani entra sul palco di Kiev e la piazza carrarese esplode. Coriandoli, brindisi un ballo liberatorio che coinvolge le oltre 500 persone che si sono radunate davanti al maxi schermo di piazza Cesare Battisti, davanti agli Animosi. Mani in alto e le movenze precise del tormentone di un Gabbani elegantissimo che troneggia sul maxi schermo. In mezzo al pubblico si alzano cartelloni della scimmia e tanti braccialetti verdi. Qualcuno sventola pure il tricolore. Un mix di entusiasmo. Una Carrara unità e piena di energia che per i tre minuti di Occidentali’s Karma dimentica le divisioni, i problemi e le difficoltà di una campagna elettorale particolarmente tesa. Gabbiani compie di nuovo il miracolo. E tocca il cuore grande di Carrara.
Si respira un clima speciale in città. E' una di quelle serate in cui i bambini non vanno a letto presto quell'evento cui ci si saluta e ci si abbraccia. Quelle in cui si condivide l'orgoglio Carrarese.
È stata una giornata, ma sarebbe meglio dire una settimana lunghissima quella che ha accompagnato Francesco Gabbani alla edizione numero 62 di Eurovision song festival.
Sul palco dell’International Exhibition Centre di Kiev gli esponenti di ben 26 nazioni, di cui 20 selezionate nelle due semifinali di martedì e giovedì e 6, ovvero Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Ucraina, entrati di diritto nella rosa di coloro che ieri sera si sono esibiti per portare a casa non solo il primo posto del concorso canoro ma anche l’onore - e l’onere - di ospitare l’evento il prossimo anno. Per Francesco Gabbani, tre mesi dopo la vittoria di Sanremo un altro grande palcoscenico.
Comincia presto la lunga notte di Francesco Gabbiani nella sua Carrara. All'ora dell'aperitivo il Fuoriporta, il locale di Andrea Fusani nella piazza del teatro Animosi che ha seguito e festeggiato l'exploit a Sanremo del cantautore apuano è già gremita. Scordatevi di trovare un tavolo davanti al maxischermo dove stanno ancora trasmettendo il telegiornale. I più scatenati sono i bambini anche se in piazza a ballare sono anche le mamme e i papà. Un entusiasmo contagioso. Un tifo da stadio. Una Carrara da tutto esaurito.
Poi, come detto, la prima esplosione di tifo, alla esibizione di Gabbani, numero nove della lunga scaletta.
A mezzanotte, dalla classifica delle varie giurie si inizia a intuire che la preferenza si concentra sul Portogallo. Un paio di successi parziali per Francesco riaccendono la speranza, ma non bastano. Alla fine, nel computo complessivo, Francesco deve accontentarsi di un pur onorevole sesto posto. L’ultimo vincitore italiano resta un altro apuano, Toto Cutugno. Ma Gabbani ha fatto ballare lo stesso la piazza di Carrara e tutta l’Europa.

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