Il Tirreno

Diminuisce la Tari e tagli alla spesa 

Diminuisce la Tari e tagli alla spesa 

Deliberato il bilancio consuntivo del 2016 in consiglio Più ricavi dall’imposta di soggiorno e chiusi alcuni affitti

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MASSA. Spendere meglio per aumentare i servizi. Questo uno dei concetti e delle intenzioni del bilancio consuntivo 2016 deliberato dal consiglio comunale lo scorso giovedì sera, come sottolinea l’amministrazione comunale. Con venti voti favorevoli, la maggioranza composta da Pd, Mdp, Sel, Articolo Primo e Socialisti, ha dato l'ok al bilancio di chiusura. Un'occasione utile per capire come e quanto il comune ha effettivamente speso, e incassato, nell'anno passato.
«Il dato più evidente dopo 4 anni di amministrazione – dice il sindaco Alessandro Volpi – è la capacità del nostro ente locale di mantenere i servizi, contenere la pressione tributaria e razionalizzazione le spese. Non è un caso che siamo riusciti ad incrementare di un milione di euro gli stanziamenti nel sociale senza aumentare il carico fiscale, grazie al taglio dei costi "inutili"». Diversi i dati su cui porre l'attenzione. Intanto il Comune ha confermato il suo ruolo di investitore effettuando oltre 74 milioni di euro di pagamenti, 63 per la spesa corrente e oltre 10 per investimenti grazie alla gestione dei residui. Sono cresciuti, in termini assoluti, oltre al sociale, gli stanziamenti sul settore ambiente, mentre sono rimasti sostanzialmente invariati gli altri. Aggiunge l’amministrazione: «La politica della razionalizzazione della spesa, ormai pienamente a regime, determina un risparmio annuo di quasi due milioni di euro, di cui circa un terzo derivante dalla cessazione delle locazioni e dalla rinegoziazione dei contratti assicurativi e di fornitura energia elettrica, un terzo dalla riduzione dei costi della politica ed il resto da telefonia, gas, acqua e altri consumi intermedi».
«Questa gestione oculata ha consentito di far fronte all'ormai storica riduzione di gettito degli oneri di urbanizzazione e, soprattutto, alla stretta sul lapdeo, che ha portato ad una riduzione dell'attività e, di conseguenza, del gettito di oltre 500.000 euro rispetto al 2015», fanno sapere dal Comune in un comunicato.
Buone notizie invece dall'imposta di soggiorno, il cui gettito, seppur lievemente continua a crescere «a dimostrazione del buon andamento del settore turistico. Diminuisce la Tari, passata da 17 milioni complessivi del 2014 ai 16.3 del 2016, nonostante l'estensione del servizio di porta a porta».
Confermata anche la scelta di mantenere su livelli complessivamente bassi i costi per i cittadini di mense e asili. «Il percorso di cambiamento che abbiamo avviato – conclude l'assessore Giovanni Rutili – ci consente di poter dire che il comune ha mantenuto il welfare locale».

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