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la replica 

Vannucci:  «Sul lavoro  niente promesse lo creiamo»

Vannucci:  «Sul lavoro  niente promesse lo creiamo»

CARRARA. Andrea Vannucci non ci sta e dopo le dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Andrea Zanetti in merito alla querelle interna al Partito Democratico, replica al suo ex compagno, iniziando dall’...

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CARRARA. Andrea Vannucci non ci sta e dopo le dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Andrea Zanetti in merito alla querelle interna al Partito Democratico, replica al suo ex compagno, iniziando dall’accusa più pesante, quella di promettere lavoro e favori in cambio di voti: «Quando si leggono certe distorsioni dei fatti che rasentano la calunnia, certo non si può tacere anche se si è in campagna elettorale e i temi da affrontare sarebbero davvero altri» premette Vannucci, spiegando che al centro del dibattito dovrebbero esserci piuttosto temi quali «sviluppo, equità fiscale, sostenibilità ambientale, sicurezza, pari opportunità e solidarietà».
L’aspirante sindaco sostenuto attualmente da quattro liste civice spiega però che «una risposta al sig. Andrea Zanetti è doverosa perché sono troppo gravi le cose che insinua, buttate sul tavolo senza nessuna volontà di darne una provenienza o un’etichetta come nelle peggiori strategie elettorali. Se aspira al governo di una città dovrebbe avere, innanzitutto le carte giuridiche in regola, cosa che ad oggi non ha ancora con un’ordinanza sospesa che non significa annullata, e il minimo savoir-faire politico di sapere che certe chiacchiere da bar in una campagna elettorale seria non vanno gettate in pasto agli organi di stampa. Pertanto invito il sig. Andrea Zanetti a recarsi presso l’autorità competente ed esporre i fatti gravissimi che lui sostiene. Il voto di scambio è un reato e va denunciato, sia che si scambino favori, lavoro, contributi, case o altro». Vannucci si dice poi preoccupato «che i cittadini si sentano presi in giro da tutti questi isterismi e questo non mi sta bene, non sono qui per vincere ma per convincere,ma farlo promettendo qualcosa non è una modalità che mi appartiene». Impegnandosi a non usare «l’arma della calunnia, ma quella della ragione» Vannucci si dice votato a «una battaglia di libertà e democrazia».
Per questo, rivolgendosi ancora Zanetti, Andrea Vannucci conclude con «l’invito a fare una seria campagna elettorale, noi il lavoro non lo promettiamo, noi lo vogliamo costruire, perché il lavoro non si regala, si crea».

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