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«L’unico candidato del Pd sono io»
di Cinzia Chiappini
Andrea Zanetti a Vannucci: «Prometti lavoro e incarichi per avere voti»
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CARRARA. Un Andrea Zanetti così, non si era ancora visto. Dopo una campagna elettorale all’insegna dei toni bassi e lontana da qualsiasi polemica con chi sostiene Vannucci, il candidato sindaco del Pd si è tolto non dei semplici sassolini ma dei veri e propri macigni dalla scarpa. Tutto è accaduto ancora prima che la sua squadra fosse messa a conoscenza del fatto che il Tribunale di Massa aveva accolto la richiesta di sospensione che l’avvocato Ferdinando Genovesi ha depositato intorno alle 14 di ieri in allegato al reclamo contro l’ordinanza di mercoledì, che sanciva la fine del commissariamento.
Ancora ignaro del colpo di scena sul fronte giuridico, Zanetti ha lanciato un durissimo attacco ad Andrea Vannucci e a chi lo sostiene: «La partita non è solo sul simbolo ma su quello che c’è dietro. E allora – si è scaldato Zanetti – parliamo di un partito commissariato, perché c’erano effettivamente dei problemi, di un partito che usava i circoli per promettere lavoro e incarichi e che, ancora, in questa campagna elettorale cerca voti ventilando favori e assessorati».
Parole forti, quasi gridate, subito sommerse da un fragoroso applauso dei tanti militanti – l’onorevole Martina Nardi in prima fila – e alleati intervenuti alla conferenza stampa del “giorno dopo”. «Se questo è il partito che vogliono, bene, se lo tengano – ha gridato Zanetti – Noi stiamo lavorando per allargare la nostra comunità, che è il nostro unico segretario, e che abbiamo visto proprio in queste settimane crescere e rinnovarsi con un senso di liberazione».
Insomma per Zanetti e i suoi l’avvio della querelle legale ha segnato un punto di rottura definitivo, cosa che ha fatto cadere nel vuoto l’appello all’unità lanciato mercoledì pomeriggio da Raffaele Parrini: «Gli ricordo – ha polemizzato il candidato sindaco – che sono stato io per primo a richiamare tutti all’unità, quando è stata presentata la mia candidatura. Non siamo stati certo noi ad aprire il contenzioso legale» ha insistito Zanetti.
E chissà, forse per marcare ancora di più le distanze, ecco l’annuncio a sorpresa di due componenti della giunta che in caso di vittoria di Zanetti, si insedierà in Piazza Due Giugno: Luigi Guccinelli, avvocato ed ex presidente dell’Autorità Portuale, al fianco di Zanetti fin dalle prime uscite di questa campagna, e Maurizia Cacciatori, campionessa di pallavolo. Il primo sarà assessore mentre la seconda riceverà la delega allo sport, pro bono e senza ruoli effettivi in giunta.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ancora ignaro del colpo di scena sul fronte giuridico, Zanetti ha lanciato un durissimo attacco ad Andrea Vannucci e a chi lo sostiene: «La partita non è solo sul simbolo ma su quello che c’è dietro. E allora – si è scaldato Zanetti – parliamo di un partito commissariato, perché c’erano effettivamente dei problemi, di un partito che usava i circoli per promettere lavoro e incarichi e che, ancora, in questa campagna elettorale cerca voti ventilando favori e assessorati».
Parole forti, quasi gridate, subito sommerse da un fragoroso applauso dei tanti militanti – l’onorevole Martina Nardi in prima fila – e alleati intervenuti alla conferenza stampa del “giorno dopo”. «Se questo è il partito che vogliono, bene, se lo tengano – ha gridato Zanetti – Noi stiamo lavorando per allargare la nostra comunità, che è il nostro unico segretario, e che abbiamo visto proprio in queste settimane crescere e rinnovarsi con un senso di liberazione».
Insomma per Zanetti e i suoi l’avvio della querelle legale ha segnato un punto di rottura definitivo, cosa che ha fatto cadere nel vuoto l’appello all’unità lanciato mercoledì pomeriggio da Raffaele Parrini: «Gli ricordo – ha polemizzato il candidato sindaco – che sono stato io per primo a richiamare tutti all’unità, quando è stata presentata la mia candidatura. Non siamo stati certo noi ad aprire il contenzioso legale» ha insistito Zanetti.
E chissà, forse per marcare ancora di più le distanze, ecco l’annuncio a sorpresa di due componenti della giunta che in caso di vittoria di Zanetti, si insedierà in Piazza Due Giugno: Luigi Guccinelli, avvocato ed ex presidente dell’Autorità Portuale, al fianco di Zanetti fin dalle prime uscite di questa campagna, e Maurizia Cacciatori, campionessa di pallavolo. Il primo sarà assessore mentre la seconda riceverà la delega allo sport, pro bono e senza ruoli effettivi in giunta.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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