Il Tirreno

«Su Zanetti scelta legittima impugniamo la sentenza» 

«Su Zanetti scelta legittima impugniamo la sentenza» 

Il segretario regionale dei democratici e il commissario annunciano il reclamo «E adesso auspichiamo che la magistratura faccia presto e bene il suo lavoro»

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CARRARA. Continua la battaglia legale fra il Pd carrarese rimesso in sella dal giudice (quello di Andrea Vannucci e Raffaele Parrini, ossia quello del pre-commissariamento per intenderci) e il partito democratico regionale.
E così dopo il ricorso, presentato da Vannucci e Argante Mussi arriva l’annuncio dell’impugnazione della sentenza da parte del segretario regionale del Pd Dario Parrini e del commissario del partito carrarese Gianni Anselmi. Insomma una partita tutt’altro che chiusa e, da parte dei vertici regionali, una presa di posizione precisa per quel che riguarda il simbolo del Pd: «il simbolo sarà a sostegno della candidatura di Andrea Zanetti».
«Prendiamo atto della sentenza emessa dal giudice di Massa relativamente al commissariamento del PD locale e teniamo a precisare alcuni aspetti – si legge nella nota firmata da Parrini e Anselmi – In primo luogo l’ordinanza conferma che l’assegnazione del simbolo del Pd è di competenza del segretario nazionale e, quindi, che lo stesso non risulta essere stato assegnato al candidato Andrea Vannucci ma sarà a sostegno di Andrea Zanetti».
«Secondariamente – prosegue la nota di Dario Parrini e Gianni Anselmi – il Pd regionale ha in ogni caso deciso di impugnare immediatamente la decisione del giudice ritenendo che l’annullamento degli atti della Commissione regionale di garanzia e della nomina del commissario sia viziato da molteplici errori sui profili di fatto e di diritto, che si risolvono in una lesione grave dell’autonomia partitica».
«La scelta del candidato sindaco Andrea Zanetti è avvenuta a seguito di un legittimo procedimento interno, che ha visto prima la Commissione di garanzia regionale annullare la scelta ritenuta illegittima portata avanti dall’Unione comunale, quindi la ratifica del Commissario con 146 voti favorevoli della direzione regionale e solo 5 contrari e infine la scelta, in accordo con le altre forze della coalizione, di individuare Zanetti come candidato unitario sostenuto anche dal Partito Democratico– prosegue la nota – Continuiamo a ritenere valide le ragioni che sono state alla base di tutte le scelte operate sul territorio in queste settimane e aspettiamo fiduciosi l’esito del ricorso. Auspichiamo che la magistratura faccia presto e bene il suo lavoro lasciando che sia soltanto la politica ad essere protagonista di questo ultimo mese di campagna elettorale in cui siamo chiamati a scegliere il progetto migliore per il futuro della città».
Così concludono il segretario del Pd della Toscana Dario Parrini e Gianni Anselmi, membro della segreteria regionale, intervengono dopo la sentenza emessa dal giudice di Massa in merito al commissariamento del Pd di Carrara.
In sostanza dai vertici regionali del partito considerano “vinta” la battaglia del simbolo, mettendo nero su bianco che resterà a sostegno di Andrea Zanetti. E si appellano alla magistratura, affinché lasci che «sia la politica unica protagonista in questo mese che precede le elezioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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