Il Tirreno

«Annullati gli atti compiuti dal commissario» 

«Annullati gli atti compiuti dal commissario» 

L’ordinanza: la coalizione di riferimento non dev’essere quella che sostiene il sindaco uscente

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CARRARA. Il ricorso presentato da Andrea Vannucci e Argante Mussi ha avuto l’”accoglimento totale” da parte del giudice Alessandro Pellegri.
Queste le conclusione messe nero su bianco nelle 15 pagine dell’ordinanza del tribunale. Ecco quindi cosa recita il provvedimento firmato dal giudice Pellegri in alcuni dei suoi nodi centrali che riguardano la scelta del candidato e i rapporti con la coalizione. Il giudice: «annulla la decisione emessa il 31 gennaio scorso dalla Commissione regionale di Garanzia del Pd della Toscana, di “dichiarare nulle le decisioni assunte nell’assemblea del 23 novembre del 2016 e in quella correlata e conseguente del 17 gennaio 2017».
E ancora: «annulla il provvedimento emesso il primo febbraio scorso dal segretario regionale del Pd della Toscana, di “commissariamento dell’Unione comunale Pd di Carrara” e, conseguentemente tutti gli atti compiuti dal commissario nominato sulla base di tale provvedimento».
Quindi, stando all’ordinanza del giudice sarebbe annullata anche la scelta del candidato Andrea Zanetti, in quando atto compiuto dal commissario stesso.
Il giudice, in ordinanza, dichiara inoltre «la validità e l’efficacia delle decisioni dell’assemblea comunale di Carrara del Pd assunte il 23 novembre e il 17 gennaio scorso».
Nel merito della scelta del candidato e i rapporti con la coalizione nell’ordinanza si legge che: «l’articolo 16 del Pd prevede l’adozione, in linea di principio, del metodo delle primarie di coalizione o, in subordine delle primarie di partito. Tuttavia il comma quarto dell’art. 18 prevede l’ulteriore possibilità di un diverso metodo purchè sia concordato con la coalizione (...) Tali specifici requisirti sembrano essere stati rispettati (o comunque non emergono evidenti violazione delle clausole statutarie). Non appare condivisibile la tesi di parte resistente secondo cui la coalizione cui richiedere il consenso avrebbe dovuto essere quella che sostiene il sindaco attualmente in carica».
«Infatti - prosegue l’ordinanza - sembra piuttosto desumere dall’interpretazione sistematica degli statuti che la coalizione il cui consenso è rilevante per la designazione del candidato sindaco sia quella che, di volta in volta, si forma in vista delle singole e specifiche elezioni».
E ancora: «pertanto la individuazione di Andrea Vannucci quale candidato Pd a sindaco del Comune di Carrara appare priva di vizi procedimentali, ossia scevra da evidenti e gravi difformità rispetto alle procedure previste dalla disciplina statutaria».
(a.v.)

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