Il Tirreno

Alma incorona una pasticcera apuana 

La famosa scuola di cucina ha consegnato 45 diplomi: tra questi anche Irene Lucchesi di Aulla 

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MASSA. Al termine di un percorso di studi della durata di sette mesi, Elisa Amodio, insieme ad altri 45 studenti provenienti da tutta Italia, ha affrontato con successo il giudizio di una commissione all star, composta, tra gli altri da maestri della pasticceria come Gino Fabbri, Lucca Cantarin, Giovanni Pina e Felice Venanzi. Per i neo-Pasticceri professionisti si aprono ora le porte del mondo del lavoro. Tra questi, c’è anche Irene Lucchesi, 21 anni, di Aulla, si è diplomata al Corso Superiore di Pasticceria. Un orgoglio apuano in questa nuova generazione di pasticceri.
A battere tutti è stata comunque la genovese Amodio, che ha superato l’esame finale della XXV edizione del corso superiore di pasticceria. Nativa di Chiavari, 23 anni, la Amodio ha perfezionato le conoscenze e le competenze acquisite alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana nei tre mesi di stage svolti presso la “Acherer Patisserie. Blumen” di Brunico (Bolzano), al servizio del pastry chef Andreas Acherer. Ad attribuire ancora più valore all’exploit della Amodio è la composizione della commissione d’esame che ha valutato i candidati: spiccavano le presenze di un maestro come Gino Fabbri, dello chef Felice Venanzi, di “Gruè”, Roma, fresco del titolo di “Pasticcere Emergente” attribuitogli dalla Guida “Pasticceri & Pasticcerie 2017” del Gambero Rosso; dello chef Lucca Cantarin, Pasticceria “Marisa”, ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche (Padova), medaglia di bronzo alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2013; dello chef Giovanni Pina, Pasticceria “Pina”, di Trescore Balneario (Bergamo); del giornalista e critico enogastronomico Andrea Grignaffini.
Insieme a Elisa Amodio, la XXV edizione del Corso Superiore di Pasticceria promosso da Alma ha visto diplomarsi 45 studenti, provenienti da tutt’Italia. La Lucchesi ad esempio ha concluso la sua prova con un dolce che ha riscosso molto successo da parte della giuria. Dopo un percorso formativo della durata di sette mesi, questi diplomati - 28 ragazze e 17 ragazzi - si possono ora fregiare dell’agognato titolo di Professionista di Pasticceria Italiana: un eccellente biglietto da visita per affrontare il futuro lavorativo. Un concetto ribadito dal presidente di Alma Enzo Malanca: «Sono diversi i diplomati della XXV edizione del Corso Superiore di Pasticceria che hanno già ricevuto una proposta di lavoro: nel complesso, il livello occupazionale nei primi sei mesi dall'uscita della Scuola supera l'80%. Un dato che ci rende orgogliosi, perché la missione educativa di ALMA consiste nel formare professionisti e nel facilitarne l’effettivo ingresso nel mondo del lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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