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“Sul ponte sventola bandiera...blu” e la costa di Massa si conferma
di Libero Red Dolce
Secondo anno di fila per il riconoscimento della Fee. Riguarda 8 km di litoranea, esclusa la foce del Magliano
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MASSA. Confermati, con il solo buco nero della foce del fiume Magliano, gli otto chilometri di costa massesi “benedetti” dalla bandiera blu. Per il secondo anno consecutivo, la prima volta nel 2016, Massa ottiene il riconoscimento per il tratto della sua costa, Campeggi, Ricortola, Marina, Ponente, destra Brugiano, sinistra Brugiano, Marina centro, destra Frigido, sinistra Frigido, Ronchi Levante, Ronchi Ponente.
Confermarsi era l’obiettivo di questa stagione dopo il risultato dell’anno scorso di aver portato la bandiera in città dopo anni di prove. Massasi conferma dunque tra le 19 spiagge toscane premiate per la qualità delle acque, per i servizi di balneazione, per le condizioni del clima, le soglie di inquinamento e la qualità dell’aria. E tra i provvedimenti che l’anno scorso portarono all’ambito riconoscimento vanno ricordati l’applicazione della ztl, che ha abbattuto le emissioni di CO2 nell’atmosfera e la riduzione dei semafori che rallentavano le code. E ovviamente il raddoppio del depuratore che ha consentito di pulire le acque per una platea molto più vasta di cittadini, rendendo utili gli sforzi fatti su servizi e pulizia delle spiagge altrimenti vanificati da quella spada di Damocle.
Per noi rappresenta un obiettivo importante – commenta il vicesindaco Uilian Berti, ieri a Roma a raccogliere il prezioso riconoscimento – anche se non dobbiamo nascondere che ci sono molte cose da fare per rendere il territorio appetibile. Questa è una conferma del buon lavoro svolto negli ultimi anni, non un punto di arrivo. Ci impegneremo ancora, ovviamente, partendo da questo risultato».
L’anno scorso sia prima che dopo il riconoscimento erano piovute critiche sul risultato. Poco utile, non sposta niente nel turismo, velo per coprire altre mancanze: sono le critiche più ascoltate l’anno scorso.
Berti prova a zittirle così: «La bandiera blu ha una valenza ambientale e turistica, l’anno scorso l’abbiamo ottenuta per la prima volta. Oggi era il trentennale della bandiera blu, è stata riconosciuta la fondazione che la assegna come leader mondiale della campagne di informazione mondiale all’Unesco. Ieri sia l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e la guardia costiera con una giuria internazionale che valuta le candidature con un sistema preciso hanno assegnato al nostro territorio questo riconoscimento. Peraltro molto ambito da chi non ce l’ha. Dunque o sono in torno quelli che non riescono ad averla e non ce l’hanno, o siamo scemi noi a prendere un simbolo che è al centro dell’interesse di molti».
Soddisfatta anche l’assessora alla promozione del territorio Elena Mosti che commenta così: «Spero che sia nuovamente volano per la promozione del territorio, è un simbolo che indipendentemente dall’amministrazione deve essere speso da tutti. Non è un successo solo dell’amministrazione, ma merito di tutto un territorio e della sua voglia di emergere anche nel turismo. Pertanto quanto prima a villa Cuturi faremo giornata per celebrare la bandiera blu con tutta la città».
Confermarsi era l’obiettivo di questa stagione dopo il risultato dell’anno scorso di aver portato la bandiera in città dopo anni di prove. Massasi conferma dunque tra le 19 spiagge toscane premiate per la qualità delle acque, per i servizi di balneazione, per le condizioni del clima, le soglie di inquinamento e la qualità dell’aria. E tra i provvedimenti che l’anno scorso portarono all’ambito riconoscimento vanno ricordati l’applicazione della ztl, che ha abbattuto le emissioni di CO2 nell’atmosfera e la riduzione dei semafori che rallentavano le code. E ovviamente il raddoppio del depuratore che ha consentito di pulire le acque per una platea molto più vasta di cittadini, rendendo utili gli sforzi fatti su servizi e pulizia delle spiagge altrimenti vanificati da quella spada di Damocle.
Per noi rappresenta un obiettivo importante – commenta il vicesindaco Uilian Berti, ieri a Roma a raccogliere il prezioso riconoscimento – anche se non dobbiamo nascondere che ci sono molte cose da fare per rendere il territorio appetibile. Questa è una conferma del buon lavoro svolto negli ultimi anni, non un punto di arrivo. Ci impegneremo ancora, ovviamente, partendo da questo risultato».
L’anno scorso sia prima che dopo il riconoscimento erano piovute critiche sul risultato. Poco utile, non sposta niente nel turismo, velo per coprire altre mancanze: sono le critiche più ascoltate l’anno scorso.
Berti prova a zittirle così: «La bandiera blu ha una valenza ambientale e turistica, l’anno scorso l’abbiamo ottenuta per la prima volta. Oggi era il trentennale della bandiera blu, è stata riconosciuta la fondazione che la assegna come leader mondiale della campagne di informazione mondiale all’Unesco. Ieri sia l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e la guardia costiera con una giuria internazionale che valuta le candidature con un sistema preciso hanno assegnato al nostro territorio questo riconoscimento. Peraltro molto ambito da chi non ce l’ha. Dunque o sono in torno quelli che non riescono ad averla e non ce l’hanno, o siamo scemi noi a prendere un simbolo che è al centro dell’interesse di molti».
Soddisfatta anche l’assessora alla promozione del territorio Elena Mosti che commenta così: «Spero che sia nuovamente volano per la promozione del territorio, è un simbolo che indipendentemente dall’amministrazione deve essere speso da tutti. Non è un successo solo dell’amministrazione, ma merito di tutto un territorio e della sua voglia di emergere anche nel turismo. Pertanto quanto prima a villa Cuturi faremo giornata per celebrare la bandiera blu con tutta la città».
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