Il Tirreno

Roghi di auto in centro: appello al Prefetto - Video

di Cinzia Chiappini
Roghi di auto in centro: appello al Prefetto - Video

Andrea Ghinoi all’attacco: l’amministrazione ha preso un anno sabbatico. Andrea Ricciarelli: della mia Punto non è rimasto nulla, si è sciolta

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CARRARA. Niente sistema di videosorveglianza da cui estrapolare qualche indizio e nessuna traccia di un eventuale innesco perché il calore ha cancellato tutte le possibili prove. È un’indagine tutta in salita quella che stanno conducendo i carabinieri del Norm di Carrara sull’incendio che ha distrutto due auto domenica sera, intorno alle 22.45 in via Buonarroti proprio davanti Palazzo Forti. I militari non escludono nessuna pista ma l’ipotesi più accreditata è che anche questo rogo sia di origine dolosa. Della Fiat Punto da cui si sono sprigionate le fiamme resta praticamente solo il telaio: l’incendio ha danneggiato in modo grave, forse irreparabile, anche una Renault Capture nuova di zecca di cui è andata distrutta la parte anteriore.

Grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco – allertati dai residenti che si sono affacciati in strada richiamati da un forte boato – le fiamme non si sono propagate ad altri mezzi né alla centrale termica dell’asilo che dista poco più di un metro dall’auto incendiata. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della vicina caserma di via Chiesa, che hanno allertato il proprietario della Punto: «È stato tremendo: ero a casa con mia moglie e quando ci hanno chiamato i carabinieri ho subito temuto per i miei figli e i miei nipoti. Quando mi hanno spiegato che si trattava della mia auto ho tirato un sospiro di sollievo. Anche se, arrivato sul posto, mi sono reso conto che della mia vecchia Punto non rimaneva più nulla. Si è praticamente sciolta» racconta, ancora scosso, Andrea Ricciarelli, residente in centro città, che riferisce di un terzo mezzo danneggiato. «Ho saputo che è stato appiccato il fuoco anche a uno scooter, parcheggiato nella vicina via Tacca: per fortuna in quel caso è bruciato solo il telone di protezione» racconta Ricciarelli.

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L’ennesimo rogo di auto ha ovviamente destato grande clamore e preoccupazione in città, anche e soprattutto dopo la “settimana di fuoco” di inizio aprile. Il capitano della compagnia dei Carabinieri di Carrara, Mario Ricciardi, conferma l’intensificazione dei controlli congiunti con la Polizia di Stato: «Il centro storico è stato attenzionato nell’ultimo periodo per tenere sotto controllo atti vandalici e degrado» spiega il militare. Un giro di vite che però non sembra riuscire a placare le preoccupazioni di residenti e commercianti: lo confermano le parole di Nadia Cavazzini, presidente provinciale di Confcommercio Massa Carrara. «Quello della sicurezza è un tema molto sentito, il più importante insieme al rilancio del commercio. Di questo abbiamo avuto modo di parlare appena poche settimane fa con il prefetto Enrico Ricci, nel corso di un incontro gentilmente da lui concesso. Nonostante il lodevole impegno delle forze dell’ordine – spiega Cavazzini – in città continuano a registrarsi fatti criminosi. E questo non può lasciarci tranquilli».

Per questo Confcommercio ha annunciato la richiesta di nuovo incontro a stretto giro con il Prefetto, «in modo da poter proseguire questa collaborazione su un argomento che riteniamo di fondamentale importanza per il futuro di Carrara». Decisamente più duro Andrea Ghinoi, anche lui esponente di Confcommercio, che però se la prende con Palazzo Civico: «Sembra che l’amministrazione uscente si sia concessa un anno sabbatico. Questa situazione si risolve con la voglia di fare. Noi commercianti ce la mettiamo tutta, ma in municipio sono fermi da mesi».

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