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Rational, dichiarato il fallimento Ora bisogna ripianare i debiti
di Benedetta Bianchi
Il tribunale ha sancito l’esercizio provvisorio e nominao curatore il commissario Tonarelli Sindacati e operai in silenzio stampa. Intanto continuano i contatti con la Lega Coop per il futuro
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MASSA. Il tribunale di Massa ha dichiarato il fallimento di Rational Srl, azienda produttrice di lavatrici industriali, e nel pomeriggio i proprietari hanno consegnato le chiavi dell’azienda.
Il Collegio dei tre giudici si è riunito ieri in tarda mattinata ed ha emesso la sentenza definitiva dichiarando l’esercizio provvisorio e nominando curatore fallimentare Thomas Tonarelli, già commissario nella fase di concordato in continuità.
Una prima udienza prefallimentare si era tenuta lo scorso 27 aprile. Ora starà al curatore visionare le carte, i documenti, i bilanci e ripagare i debiti ai fornitori sia con la vendita di beni mobili che appartenevano a Rational sia tramite eventuali commesse da completare.
Sindacati e lavoratori, a caldo, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni; lo faranno nelle prossime ore dopo che si saranno riuniti, avranno discusso il da farsi ed avranno deciso i prossimi passi, insieme. Perché l’unità è ciò che li ha fatto lottare negli ultimi due mesi ottenendo risultati importanti e facendo accendere i riflettori sulla loro vertenza. E resteranno uniti anche in questo delicato momento.
Nel frattempo, portano avanti l’ipotesi della cooperativa dei lavoratori – ieri hanno incontrato i rappresentanti di Legacoop – per continuare ad avere un'occupazione; un'idea nata sia per non disperdere l’attuale produzione sia per dare un servizio alla comunità apuana. L’idea, lanciata nelle scorse settimane, infatti, è quella di creare, in uno spazio all’interno dello stabilimento di Via Catagnina, una sorta di lavanderia sociale in cui far finire le tute sporche così che gli operai delle aziende apuane non portino a casa indumenti pieno di emulsionanti, vernici, oli lubrificanti, amianto, materiali con cui hanno a che fare ogni giorno.
I ventiquattro lavoratori di Rational restano in presidio ed attendono istruzioni dal curatore fallimentare che ormai conosce bene la loro vicenda. Tonarelli è stato negli ultimi anni commissario della procedura di concordato, aperta nel 2013, parallelamente al contratto di solidarietà per i dipendenti. Da allora, gli operai hanno fatto sacrifici per mantenere attiva un’importante realtà produttiva del territorio, fino all’inizio del mese di marzo quando, una banca locale ha presentato un'ingiunzione di fallimento per circa 300 mila euro. I lavoratori, in sinergia con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, non hanno mai mollato; hanno portato la loro vertenza in Regione e in consiglio comunale, manifestato per le strade cittadine, organizzato assemblee e ribattezzato il sito "piazzale della città"; si sono reinventati con l’unico obiettivo di non disperdere professionalità e forze lavoro.
Il Collegio dei tre giudici si è riunito ieri in tarda mattinata ed ha emesso la sentenza definitiva dichiarando l’esercizio provvisorio e nominando curatore fallimentare Thomas Tonarelli, già commissario nella fase di concordato in continuità.
Una prima udienza prefallimentare si era tenuta lo scorso 27 aprile. Ora starà al curatore visionare le carte, i documenti, i bilanci e ripagare i debiti ai fornitori sia con la vendita di beni mobili che appartenevano a Rational sia tramite eventuali commesse da completare.
Sindacati e lavoratori, a caldo, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni; lo faranno nelle prossime ore dopo che si saranno riuniti, avranno discusso il da farsi ed avranno deciso i prossimi passi, insieme. Perché l’unità è ciò che li ha fatto lottare negli ultimi due mesi ottenendo risultati importanti e facendo accendere i riflettori sulla loro vertenza. E resteranno uniti anche in questo delicato momento.
Nel frattempo, portano avanti l’ipotesi della cooperativa dei lavoratori – ieri hanno incontrato i rappresentanti di Legacoop – per continuare ad avere un'occupazione; un'idea nata sia per non disperdere l’attuale produzione sia per dare un servizio alla comunità apuana. L’idea, lanciata nelle scorse settimane, infatti, è quella di creare, in uno spazio all’interno dello stabilimento di Via Catagnina, una sorta di lavanderia sociale in cui far finire le tute sporche così che gli operai delle aziende apuane non portino a casa indumenti pieno di emulsionanti, vernici, oli lubrificanti, amianto, materiali con cui hanno a che fare ogni giorno.
I ventiquattro lavoratori di Rational restano in presidio ed attendono istruzioni dal curatore fallimentare che ormai conosce bene la loro vicenda. Tonarelli è stato negli ultimi anni commissario della procedura di concordato, aperta nel 2013, parallelamente al contratto di solidarietà per i dipendenti. Da allora, gli operai hanno fatto sacrifici per mantenere attiva un’importante realtà produttiva del territorio, fino all’inizio del mese di marzo quando, una banca locale ha presentato un'ingiunzione di fallimento per circa 300 mila euro. I lavoratori, in sinergia con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, non hanno mai mollato; hanno portato la loro vertenza in Regione e in consiglio comunale, manifestato per le strade cittadine, organizzato assemblee e ribattezzato il sito "piazzale della città"; si sono reinventati con l’unico obiettivo di non disperdere professionalità e forze lavoro.
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