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«Nessuno ha mai detto che i beni estimati non sono privati»
di Luca Barbieri
L’avvocato Diamanti ha aperto così il convegno di Confindustria In platea tra imprenditori ed esperti alcuni candidati sindaco
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CARRARA. «Mai qualche giudice ha detto che i beni estimati non sono proprietà privata». A dirlo è l'avvocato Riccardo Diamanti del Foro di Massa davanti a una platea, quella della sede apuana di Confindustria, particolarmente gremita per l'incontro dal titolo “Gli agri marmiferi tra regime proprietario e regime concessorio”. Molti gli interventi, tra cui proprio quello dell'avvocato Diamanti (“L'evoluzione della giurisprudenza civile ed amministrativa dalla commissione Piga ad oggi”) e molti gli imprenditori del lapideo, professionisti e politici che hanno partecipato al dibattito.
Tra gli altri si è fatta notare la partecipazione di alcuni dei candidati alle elezioni carraresi dell'11 giugno: Andrea Zanetti, Gianenrico Spediacci, Andrea Vannucci, Claudia Bienaimè e per i Cinque Stelle Matteo Martinelli e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Presente anche la deputata Pd Martina Nardi.
«Un argomento – ha detto in apertura di convegno Erich Lucchetti, presidente della delegazione provinciale di Confindustria – sempre presente nella nostra vita e nella nostra cultura, che riguarda da due secoli il nostro territorio. Gli addetti ai lavori sanno che le normative, dalle sentenze alle direttive europee sono cambiate negli ultimi trent'anni. A oggi – ha concluso – non abbiamo un quadro normativo certo. Questo dibattito è stato organizzato per dare un contributo». Dopo l’intervento del presidente Lucchetti, si è aperto il dibattito con numerosi interventi, coordinati dal professor Giuseppe Morbidelli dell’Università “La Sapienza” di Roma. “La complessa e travagliata storia giuridica degli agri marmiferi apuani” del professor Raffaele Volante dell’Università di Padova ha attraversato alcune tappe dell'iter tra vicinanze, beni estimati, livelli di cava, editto del 1751, legge piemontese del 1859. La parola è passata all'avvocato Diamanti che è tornato sui beni estimati e sugli agri marmiferi. Il confronto è proseguito con “Il regime giuridico delle concessioni degli agri marmiferi apuani alla luce del D. lgs. N 59/2010”, del presidente della Terza Sezione Giurisdizionale del Consiglio di Stato l'avvocato Marco Lipari, “La disciplina urbanistica: il regime delle autorizzazioni e i profili di carattere ambientale alla luce della Legge Regionale Toscana n. 35/2010” dell'avvocato Roberto Righi e infine “Le sentenze della Corte Costituzionale n. 488/1995 e n. 228/2016: la trasformazione dei pregressi contratti di livello in concessioni amministrative di beni”, del professor Mario Esposito (Università del Salento).
Tra gli altri si è fatta notare la partecipazione di alcuni dei candidati alle elezioni carraresi dell'11 giugno: Andrea Zanetti, Gianenrico Spediacci, Andrea Vannucci, Claudia Bienaimè e per i Cinque Stelle Matteo Martinelli e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Presente anche la deputata Pd Martina Nardi.
«Un argomento – ha detto in apertura di convegno Erich Lucchetti, presidente della delegazione provinciale di Confindustria – sempre presente nella nostra vita e nella nostra cultura, che riguarda da due secoli il nostro territorio. Gli addetti ai lavori sanno che le normative, dalle sentenze alle direttive europee sono cambiate negli ultimi trent'anni. A oggi – ha concluso – non abbiamo un quadro normativo certo. Questo dibattito è stato organizzato per dare un contributo». Dopo l’intervento del presidente Lucchetti, si è aperto il dibattito con numerosi interventi, coordinati dal professor Giuseppe Morbidelli dell’Università “La Sapienza” di Roma. “La complessa e travagliata storia giuridica degli agri marmiferi apuani” del professor Raffaele Volante dell’Università di Padova ha attraversato alcune tappe dell'iter tra vicinanze, beni estimati, livelli di cava, editto del 1751, legge piemontese del 1859. La parola è passata all'avvocato Diamanti che è tornato sui beni estimati e sugli agri marmiferi. Il confronto è proseguito con “Il regime giuridico delle concessioni degli agri marmiferi apuani alla luce del D. lgs. N 59/2010”, del presidente della Terza Sezione Giurisdizionale del Consiglio di Stato l'avvocato Marco Lipari, “La disciplina urbanistica: il regime delle autorizzazioni e i profili di carattere ambientale alla luce della Legge Regionale Toscana n. 35/2010” dell'avvocato Roberto Righi e infine “Le sentenze della Corte Costituzionale n. 488/1995 e n. 228/2016: la trasformazione dei pregressi contratti di livello in concessioni amministrative di beni”, del professor Mario Esposito (Università del Salento).
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