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marmettola al cartaro 

M5s attacca sull’impianto: «Come vengono spesi i soldi?»

M5s attacca sull’impianto: «Come vengono spesi i soldi?»

MASSA. Marmettola, di nuovo. «È appurato che il problema che affligge l’impianto di potabilizzazione del Cartaro è la presenza di marmettola, che per rendere l’acqua adatta al consumo umano deve...

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MASSA. Marmettola, di nuovo. «È appurato che il problema che affligge l’impianto di potabilizzazione del Cartaro è la presenza di marmettola, che per rendere l’acqua adatta al consumo umano deve lavorare molto, a spese dei cittadini – dice Luana Mencarelli del M5s – Marmettola che ormai è ovunque, dove non dovrebbe essere ovviamente. Il problema infatti non sono le perdite dell’acquedotto, perché se si dovesse solo disinfettare l’acqua che distribuisce si abbatterebbe moltissimo il costo annuo di potabilizzazione e l’acqua dispersa rientrerebbe comunque nel suo ciclo naturale. Il danno sussiste perché è alto il costo, accollato ai cittadini in bolletta, per il complesso sistema di filtraggio necessario per liberare l’acqua dalla marmettola e il continuo monitoraggio da parte dei cinque addetti».
Le domanda però che il M5s è ben precisa. «In commissione Ambiente abbiamo anche saputo che i fanghi che risultano da tutto il processo di filtraggio e decantazione tempo indietro venivano conferiti al depuratore, ma da diversi anni la normativa non lo permette più, per cui vengono stoccati in una vasca di grosse dimensioni e che soltanto ora si sta procedendo alla caratterizzazione per capire come e dove smaltirli - continua Mencarelli - Alla luce di queste informazioni allora vogliamo sapere cosa sia quella voce di 40mila euro all’anno, che l’assessore Berti ha indicato nella risposta alla nostra specifica interpellanza, come “smaltimento fanghi”, tenendo conto che ci viene addebitata nelle bollette di Gaia spa. Inoltre come mai i fanghi di filtraggio dell’acqua non possono essere conferiti al nostro depuratore mentre per il percolato della discarica di ex cava Fornace di Montignoso si è autorizzato lo scarico direttamente nella fognatura che lo convoglia allo stesso depuratore?». La consigliera pentastellata conclude così: «Siamo stanchi di risposte posticce ed è evidente che se ci avessero permesso di istituire la Commissione su Gaia nel 2015, quando ne avevamo avanzato richiesta come M5S, le risposte le avremmo avute da ben 2 anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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