Italia
Bugliani: «Non mi candiderò a sindaco»
di Manuela D’Angelo
Il consigliere presenta “Cantiere delle Idee 2.0” per i delusi della politica: «Faremo le primarie»
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MASSA. Presto, politicamente parlando, tutto cambierà: il Pd, i suoi organi di partito, la sua classe dirigente, i giovani che ne faranno parte, ma Giacomo Bugliani non sarà, questo è certo, il prossimo sindaco di Massa. Lo ha annunciato durante la presentazione de “Il cantiere delle idee 2. 0”, ovvero il contenitore provinciale, senza simbolo, pronto ad accogliere tutti i cittadini distanti dalla politica, disamorati, lontani, ma desiderosi di impegnarsi per la loro città. Il “Cantiere delle idee 2. 0” mette insieme esperienze passate, nate dalla mente di Bugliani e della sua squadra, che nel 2013, inaugurarono Massa 2. 0, che poi si allargò a macchia d’olio, con Carrara 2. 0, Montignoso 2. 0, Pontremoli e Aulla 2. 0. «Nel 2013, quando iniziai il mio percorso – dice Bugliani, attuale consigliere di Massa e consigliere regionale del Pd B– sentivo di persone a cui veniva impedito di prendere la tessera del Pd; aderire al Pd era per pochi, fidati amici di qualcuno. Capii che tutto doveva cambiare, a partire dal metodo con cui il Pd per troppi anni ha scelto la sua classe dirigente. Mi paragonarono a Davide contro Golia, dove il gigante era un partito arroccato su se stesso ed inespugnabile, quasi come se ci fosse qualcosa da vincere, o da prendere. Io ho voluto aprire le porte; con le regionali ho sconfitto Golia, e ho iniziato a costruire un nuovo partito; non era facile, ci sono voluti quattro anni. La musica però è cambiata».
Il cantiere 2. 0 farà da raccordo con tutte le associazioni 2. 0 sparse per le città della provincia e l’obiettivo è «tornare a far politica tra la gente, con la gente e per la gente» ha detto Bugliani, forte di un risultato alle primarie eccezionale. «La mozione Renzi ha vinto tra i circoli – ricorda Bugliani – con il 56%; poi tra i cittadini dei territori con il 69% e in alcune città, come Massa e Montignoso, sfiorando il 74%. Con tanti giovani e tanti uomini e donne dalla grande passione, abbiamo portato la mozione Renzi tra la gente, spiegando che, soprattutto qui a Massa Carrara, sarebbe stata la chiave per il rinnovamento. E ci hanno ascoltati. Non chiediamo niente, non abbiamo pretese – continua Bugliani – anche perché abbiamo imparato a nostre spese cosa significa parlare a chi non vuole ascoltare. In quattro anni di amministrazione Volpi non abbiamo mai avuto voce in capitolo; siamo stati la minoranza più ignorata della storia del Pd locale. Sarebbe intelligenza politica almeno ammettere che la città chiede altro, adesso. Ma aspetteremo. Un congresso anticipato sarebbe inutile– continua Bugliani-; in autunno si andrà alla scadenza naturale degli organi locali e dunque abbiamo una sola estate che ci separa dal congresso. Il resto verrà naturale».
Il futuro sono le elezioni amministrative del 2018: «Faremo le primarie– ci dice Bugliani – in cui presenteremo il candidato della nostra espressione di cambiamento, invitando, è ovvio, il candidato espressione del Pd di Andrea Rigoni, se vorrà. Noi avremo un’altra opzione. Ma non sarò io». La domanda dal pubblico è chiara: non farà il sindaco di Massa?. «Non nel 2018. Ho iniziato il mio percorso in Regione Toscana e voglio portarlo a termine. Penso di poter aiutare a dar voce a tutti i cittadini della mia provincia così».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il cantiere 2. 0 farà da raccordo con tutte le associazioni 2. 0 sparse per le città della provincia e l’obiettivo è «tornare a far politica tra la gente, con la gente e per la gente» ha detto Bugliani, forte di un risultato alle primarie eccezionale. «La mozione Renzi ha vinto tra i circoli – ricorda Bugliani – con il 56%; poi tra i cittadini dei territori con il 69% e in alcune città, come Massa e Montignoso, sfiorando il 74%. Con tanti giovani e tanti uomini e donne dalla grande passione, abbiamo portato la mozione Renzi tra la gente, spiegando che, soprattutto qui a Massa Carrara, sarebbe stata la chiave per il rinnovamento. E ci hanno ascoltati. Non chiediamo niente, non abbiamo pretese – continua Bugliani – anche perché abbiamo imparato a nostre spese cosa significa parlare a chi non vuole ascoltare. In quattro anni di amministrazione Volpi non abbiamo mai avuto voce in capitolo; siamo stati la minoranza più ignorata della storia del Pd locale. Sarebbe intelligenza politica almeno ammettere che la città chiede altro, adesso. Ma aspetteremo. Un congresso anticipato sarebbe inutile– continua Bugliani-; in autunno si andrà alla scadenza naturale degli organi locali e dunque abbiamo una sola estate che ci separa dal congresso. Il resto verrà naturale».
Il futuro sono le elezioni amministrative del 2018: «Faremo le primarie– ci dice Bugliani – in cui presenteremo il candidato della nostra espressione di cambiamento, invitando, è ovvio, il candidato espressione del Pd di Andrea Rigoni, se vorrà. Noi avremo un’altra opzione. Ma non sarò io». La domanda dal pubblico è chiara: non farà il sindaco di Massa?. «Non nel 2018. Ho iniziato il mio percorso in Regione Toscana e voglio portarlo a termine. Penso di poter aiutare a dar voce a tutti i cittadini della mia provincia così».
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