Il presidio
Caccia alla quaglia a Cinquale Gli ambientalisti insorgono
di Libero Red Dolce
All’aeroporto si terrà una manifestazione cinofila in ricordo di Enrico Baria L’ente protezione animali: «Non si può interrompere il servizio di elisoccorso»
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MASSA. La caccia alla quaglia all’aeroporto di Massa Cinquale scatena il panico tra gli ambientalisti e il timore di rischi per i servizi di emergenza come l’elisoccorso. Non è uno scherzo: oggi e domani all’aeroporto di Marina di Massa si terrà, come già avvenuto lo scorso anno, una manifestazione di beneficenza in ricordo di Enrico Baria, uno dei due ragazzi uccisi nel duplice omicidio di Natale del 2013. Tra le altre cose la manifestazione prevede la liberazione di una quaglia nel prato con il recupero da parte di una cane da caccia.
Abbastanza per fare insorgere l’Ente nazionale protezione animali, che non appena ha appreso la notizia ha scritto una lettera di diffida al sindaco Alessandro Volpi. «È inaccettabile che lo scalo di Massa, importantissimo non solo per il traffico nazionale e comunitario, ma soprattutto in quanto base operativa per il servizio di Elisoccorso 118 attivo 24 ore su 24, per il servizio antincendio boschivo della Regione Toscana e per la Protezione Civile provinciale, sia chiuso per regalare ai cacciatori il “divertimento” di una gara cinofila. Gara che prevede, tra l’altro la liberazione di alcune quaglie e il loro abbattimento», dice Marco Bravi, coordinatore regionale Enpa per la Toscana nonché presidente del consiglio nazionale dell’associazione. «Il tentativo di mascherare la vera natura di questo evento con una iniziativa di beneficenza non cancella comunque il fatto esso favorisce una determinata categoria di persona a discapito dell’interesse pubblico. Per questo – prosegue Bravi – il nostro ufficio legale si è attivato, chiedendo un immediato stop allo svolgimento della gara».
In realtà, spiegano dal servizio di elisoccorso, la manifestazione e il servizio di emergenza sono ovviamente slegati. E l’una non mette in questione l’altro, che sarà garantito come sempre.
A rassicurare è anche il vicesindaco di Massa Uilian Berti: «È una manifestazione in ricordo di quel ragazzo che era anche un appassionato di caccia – spiega – e i suoi compagni la organizzano da qualche anno. Siamo alla quarta edizione. Ci sono tutte le carte in regola per svolgerla: c’è l’autorizzazione dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) e la concessione dell’Aeroclub di uno spazio dell’aeroporto. Non ci sono rischi per la sicurezza, ci sono anche i protocolli di sicurezza se la quaglia dovesse perdersi. E tutto è stato concordato anche con il 118».
E se dovesse esserci un’emergenza? «Beh in quel caso immagino che si fermerà la manifestazione e potrà partire o atterrare l’elicottero. Su questo non credo che ci siano dubbi. Ma l’area dove si terrà non è vicina alla pista, è in un punto più defilato».
Abbastanza per fare insorgere l’Ente nazionale protezione animali, che non appena ha appreso la notizia ha scritto una lettera di diffida al sindaco Alessandro Volpi. «È inaccettabile che lo scalo di Massa, importantissimo non solo per il traffico nazionale e comunitario, ma soprattutto in quanto base operativa per il servizio di Elisoccorso 118 attivo 24 ore su 24, per il servizio antincendio boschivo della Regione Toscana e per la Protezione Civile provinciale, sia chiuso per regalare ai cacciatori il “divertimento” di una gara cinofila. Gara che prevede, tra l’altro la liberazione di alcune quaglie e il loro abbattimento», dice Marco Bravi, coordinatore regionale Enpa per la Toscana nonché presidente del consiglio nazionale dell’associazione. «Il tentativo di mascherare la vera natura di questo evento con una iniziativa di beneficenza non cancella comunque il fatto esso favorisce una determinata categoria di persona a discapito dell’interesse pubblico. Per questo – prosegue Bravi – il nostro ufficio legale si è attivato, chiedendo un immediato stop allo svolgimento della gara».
In realtà, spiegano dal servizio di elisoccorso, la manifestazione e il servizio di emergenza sono ovviamente slegati. E l’una non mette in questione l’altro, che sarà garantito come sempre.
A rassicurare è anche il vicesindaco di Massa Uilian Berti: «È una manifestazione in ricordo di quel ragazzo che era anche un appassionato di caccia – spiega – e i suoi compagni la organizzano da qualche anno. Siamo alla quarta edizione. Ci sono tutte le carte in regola per svolgerla: c’è l’autorizzazione dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) e la concessione dell’Aeroclub di uno spazio dell’aeroporto. Non ci sono rischi per la sicurezza, ci sono anche i protocolli di sicurezza se la quaglia dovesse perdersi. E tutto è stato concordato anche con il 118».
E se dovesse esserci un’emergenza? «Beh in quel caso immagino che si fermerà la manifestazione e potrà partire o atterrare l’elicottero. Su questo non credo che ci siano dubbi. Ma l’area dove si terrà non è vicina alla pista, è in un punto più defilato».
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