Il Tirreno

«L’autorità portuale ignora i sindacati» 

«L’autorità portuale ignora i sindacati» 

La Fil-Cisl attacca la dirigenza spezzina: «Da gennaio nessun contatto nonostante i molti temi caldi»

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CARRARA. «Così non va». Il segretario del presidio Fit-Cisl Massa Carrara Toscana Nord, Luca Mannini, lo dice subito chiaro e tondo. «Come Fit-Cisl abbiamo sempre ribadito che la nuova Autorità di Sistema Portuale doveva essere costituita con l’unione tra l’Autorità Portuale di Marina di Carrara e quella di Livorno anziché con quella di La Spezia: ciò al fine di creare un’Autorità Portuale Toscana. Purtroppo non è andata così».
Anzi, è andata proprio al contrario. «Come organizzazione sindacale ne abbiamo preso atto, abbiamo accettato la scelta e come sempre dato la nostra disponibilità al dialogo e alla concertazione. Così abbiamo richiesto l’incontro e poi incontrato la presidente della “Nuova Autorità” Carla Roncallo il 31 gennaio scorso per un primo incontro conoscitivo. Un incontro certamente positivo in cui si è fatta una panoramica della situazione attuale senza però poter entrare nel dettaglio. Da allora, nonostante espressa richiesta scritta fatta due mesi fa, non abbiamo ricevuto nessuna convocazione. Da gennaio ad ora il silenzio più assoluto e a noi tocca informarci dai giornali».
Eppure, secondo Mannini, gli argomenti da trattare non mancano. «Dal 31 gennaio ad oggi la nuova dirigenza o non ha fatto nulla o se ha fatto di certo noi non sappiamo cosa. In una fase così delicata che ha visto l’unione di due Autorità di due Regioni diverse e per diverse intendo politicamente, economicamente e culturalmente gli incontri con le organizzazioni sindacali avrebbero dovuto essere all’ordine del giorno - continua il segretario Fit-Cisl - In fondo di cose in cantiere ce ne sono molte: il dragaggio (attualmente fermo per la valutazione di impatto ambientale in corso), il water front, il Piano Regolatore del Porto, le crociere, la concessione della terza banchina del porto, la contrattazione del secondo livello per i dipendenti ormai ferma da alcuni anni. Invece sta avvenendo il contrario». A scaldare ancor di più gli animi alcune voci di corridoio. «C’è addirittura giunta voce di un importante convegno sul porto tenutosi il 3 maggio presso la sede dell’Autorità di La Spezia, con l’Autorità Portuale tra gli organizzatori e noi non siamo neanche stati invitati. Un disguido? Forse. Di certo non accetteremo mai, nella maniera più assoluta, di non essere parte attiva nelle decisioni e nelle scelte che riguardano l’economia del nostro territorio - continua la nota - Vogliamo essere coinvolti e ascoltati, anche perché ogni volta che il Sindacato non è stato interpellato sulle scelte, poi come territorio ci siamo dovuti leccare le ferite in termini occupazionali e di diritti ai lavoratori».
Da qui l’attacco diretto alla dirigenza. «Evidentemente qualcuno a La Spezia sta ignorando questo territorio pensando di poter decidere anche per noi, oppure non sono chiari e in questo caso sarebbe opportuno chiarirli, gli accordi tra il presidente della Toscana Enrico Rossi e il Presidente della Liguria Giovanni Toti - conclude Mannini - Ovvero come si sono organizzate le due Regioni per gestire e far crescere congiuntamente l’attività portuale e dunque l’economia sul territorio di Massa Carrara e sul territorio di La Spezia? ».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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