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Gaia, preventivo da ventottomila euro a un pensionato
La denuncia contro Gaia in prima serata a “ La Gabbia”, La7 Acqua alla Gola: «Consumi bassi e conti salatissimi»
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TRESANA. 515 metri di tubature per fare l’allaccio in casa e un conto leggermente salato: 28.674 euro. È la cifra che ha scoperto sbalordito un pensionato di Tresana, Giuliano, la cui incredibile vicenda è finita l’altro ieri sera sulla trasmissione “La Gabbia”, in onda su La7.
Dopo aver visto il preventivo l’uomo ha deciso di lasciare perdere, ma poi, con la mediazione del sindaco Matteo Mastrini, tra i più convintifautoridella “Gaiexit”, l’azienda ha dovuto svolgere solo l’allaccio della tubatura, per duemila euro circa. Il resto al Comune. Che però invece dei 25mila euro rimanenti ha speso «non più di duemila o tremila euro», ha spiegato il sindaco Mastrini.
Alfonso Baldi, del comitato “Acqua alla gola”, peraltro intervistato durante la trasmissione, ha commentato : «In studio sembrava che il bocconiano Maffè si augurasse una liberalizzazione di tutte le utenze per un mercato e tariffe migliori, a suo dire. Infatti Gaia, sestita come una società per azioni privata, ha migliorato sì le tariffe, ma per il tornaconto della società stessa».
E si scaglia contro l’annoso problema delle voci in bolletta che fanno lievitare accrediti che stando ai consumi sarebbero molto moderati. «Si sono viste le incongruenze di bollette mai state chiare, ad esempio una con consumo di soli 89 centesimi con un totale bolletta superiore ai 50 euro».
A fronte di questa situazione, il comitato non è soddisfatto dalle dichiarazioni rese dall’azienda. Rincara infatti Baldi: «Come può un direttore generale che prende 180mila euro l’anno rimanere indeciso per poi rispondere che gli utenti sbagliano a protestare sulle bollette troppo care? Dove vive quest’uomo? C’è da chiedersi se paghino l’acqua. Magari a lui, con il suo stipendio, non succede nulla se paga più di mille euro di acqua l’anno, ma per una famiglia di operai quella cifra di acqua significa non avere i soldi per mandare a scuola i figli. Pertanto chiediamo e pretendiamo che i sindaci tirino fuori un po’ di coraggio e chiedano le dimissioni del dottor Paolo Peruzzi che con le sue affermazioni dimostra di vivere su un altro pianeta indifferente alle difficoltà delle persone normali».
«Acqua alla gola – conclude il comitato –ha in programma per lunedì 29 maggio una fiaccolata a Massa per ribadire ai sindaci che fanno parte di Gaia che devono smetterla di permettere a questa società di mettere in ginocchio le famiglie».
Gaia replica alla trasmissione “La Gabbia”, dichiarandosi insoddisfatta del trattamento ricevuto: «L'intervista rilasciata dal direttore Paolo Peruzzi è stata in gran parte tagliata, senza riuscire a fornire un'informazione corretta e completa. Il costo finale dell'intervento di allaccio è stato quantificato in 37 euro al metro lineare. Successivamente alla consegna del preventivo, Gaia ha avuto ripetuti contatti sia con l'utente che con l'amministrazione comunale di Tresana, per riuscire a trovare una soluzione meno onerosa. Il Gestore non ha preso visione del costo sostenuto dall'amministrazione per i lavori citati. Nel corso della trasmissione, poi, non risulta affrontato il tema della composizione della bolletta dell'acqua: non è stata data la possibilità di illustrare compiutamente il fatto che nel totale della bolletta confluisce non solo la voce acqua, ma anche fognatura, depurazione e quota fissa». (l.r.d.)
Dopo aver visto il preventivo l’uomo ha deciso di lasciare perdere, ma poi, con la mediazione del sindaco Matteo Mastrini, tra i più convintifautoridella “Gaiexit”, l’azienda ha dovuto svolgere solo l’allaccio della tubatura, per duemila euro circa. Il resto al Comune. Che però invece dei 25mila euro rimanenti ha speso «non più di duemila o tremila euro», ha spiegato il sindaco Mastrini.
Alfonso Baldi, del comitato “Acqua alla gola”, peraltro intervistato durante la trasmissione, ha commentato : «In studio sembrava che il bocconiano Maffè si augurasse una liberalizzazione di tutte le utenze per un mercato e tariffe migliori, a suo dire. Infatti Gaia, sestita come una società per azioni privata, ha migliorato sì le tariffe, ma per il tornaconto della società stessa».
E si scaglia contro l’annoso problema delle voci in bolletta che fanno lievitare accrediti che stando ai consumi sarebbero molto moderati. «Si sono viste le incongruenze di bollette mai state chiare, ad esempio una con consumo di soli 89 centesimi con un totale bolletta superiore ai 50 euro».
A fronte di questa situazione, il comitato non è soddisfatto dalle dichiarazioni rese dall’azienda. Rincara infatti Baldi: «Come può un direttore generale che prende 180mila euro l’anno rimanere indeciso per poi rispondere che gli utenti sbagliano a protestare sulle bollette troppo care? Dove vive quest’uomo? C’è da chiedersi se paghino l’acqua. Magari a lui, con il suo stipendio, non succede nulla se paga più di mille euro di acqua l’anno, ma per una famiglia di operai quella cifra di acqua significa non avere i soldi per mandare a scuola i figli. Pertanto chiediamo e pretendiamo che i sindaci tirino fuori un po’ di coraggio e chiedano le dimissioni del dottor Paolo Peruzzi che con le sue affermazioni dimostra di vivere su un altro pianeta indifferente alle difficoltà delle persone normali».
«Acqua alla gola – conclude il comitato –ha in programma per lunedì 29 maggio una fiaccolata a Massa per ribadire ai sindaci che fanno parte di Gaia che devono smetterla di permettere a questa società di mettere in ginocchio le famiglie».
Gaia replica alla trasmissione “La Gabbia”, dichiarandosi insoddisfatta del trattamento ricevuto: «L'intervista rilasciata dal direttore Paolo Peruzzi è stata in gran parte tagliata, senza riuscire a fornire un'informazione corretta e completa. Il costo finale dell'intervento di allaccio è stato quantificato in 37 euro al metro lineare. Successivamente alla consegna del preventivo, Gaia ha avuto ripetuti contatti sia con l'utente che con l'amministrazione comunale di Tresana, per riuscire a trovare una soluzione meno onerosa. Il Gestore non ha preso visione del costo sostenuto dall'amministrazione per i lavori citati. Nel corso della trasmissione, poi, non risulta affrontato il tema della composizione della bolletta dell'acqua: non è stata data la possibilità di illustrare compiutamente il fatto che nel totale della bolletta confluisce non solo la voce acqua, ma anche fognatura, depurazione e quota fissa». (l.r.d.)
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