Il Tirreno

caso spiagge libere a montignoso 

Il vicesindaco: «Nessuna soluzione» 

Il vicesindaco: «Nessuna soluzione» 

Gianfranceschi ammette le difficoltà dell’amministrazione

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MASSA. «Se avessimo la soluzione ve l'avremmo riferita, ma non l'abbiamo»: è abbastanza esplicita, quanto preoccupante, la risposta data all’opposizione montignosina dal vicesindaco Raffaello Gianfranceschi sull’esito dei bandi per la gestione delle spiagge comunali, in particolare sulla gara andata deserta per il lotto A+B. La scorsa settimana sono scadute le due procedure per la concessione delle spiagge di Cinquale ed è stato affidato solamente il lotto C, il più piccolo, una trentina di metri di litorale; l’altro lotto, ora come ora, non ha gestori. Nei giorni scorsi, il sindaco Gianni Lorenzetti stava pensando ad un incarico fiduciario, per questa sola estate, considerati i tempi ristretti per la stesura di un nuovo bando, ma l’amministrazione sta valutando le ipotesi. Di chi e come gestirà le spiagge pubbliche di Cinquale se ne è discusso nel consiglio comunale di martedì in replica a due interpellanze presentate dai consiglieri Andrea Cella, Lega Nord, e Paolo Lenzetti, Movimento 5 Stelle. «E’ stato scelto di non far passare i due bandi né in commissione né in consiglio, avevo detto che c'era il rischio andassero deserti e la mia previsione si è avverata a metà; è stato assegnato solo il lotto C, che è il più scalcinato, e i gestori si prenderanno anche l'onere di rimetterlo a nuovo», attacca Cella invitando l’amministrazione a mettere da parte l’ipotesi di un affidamento fiduciario per il lotto più grande A+B; «prima avevamo tre stabilimenti contro i due segnati sul piano dell’arenile e la gara è stata fatta proprio per ristabilire le cose: se il comune di Montignoso, per questa stagione, tornasse a tre bagni sarebbe una sconfitta politica, uno smacco al passato, al futuro e alle intenzioni del sindaco. Non si possono dare incarichi fiduciari». Ma Cella sa che la stagione è alle porte: «Sono amareggiato perché l’unica soluzione è rifare un bando; purtroppo siamo a maggio e se qualcuno decidesse di partecipare sa che inizierà a lavorare a giugno inoltrato, quindi è quasi impossibile». D’accordo sul riproporre una nuova procedura anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle e di Montignoso Democratica. Il vicesindaco ha spiegato che l’amministrazione sta «valutando le soluzioni più opportune da prendere; poteva fare tutto in anticipo, ma si lavora come si può con le forze che abbiamo; del resto, il bando prodotto era complesso e sarebbe servito tempo in più. Prendiamo in considerazione tutte le strade percorribili tenendo presenti le norme e le regole del contratto di servizio con l'obiettivo che è quello di calmierare i prezzi per i cittadini di Montignoso». «Siamo alla follia – ha ribattuto l’assessore Eleonora Petracci - è l’unico comune dove un amministrazione fa un bando pubblico e viene criticata. Le passate amministrazioni non potevano agire in altri modi, ma oggi la legge parla chiaro e dovevamo fare una gara per riportare le spiagge come da piano dell’arenile, senza volere escludere nessuno». Insomma, al momento, i 65 metri circa di spiaggia comunale del lotto A+B restano senza un gestore, in attesa che l’amministrazione decida la soluzione migliore da adottare.
Benedetta Bianchi

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