Il presidio
Cure estetiche oltre alla riabilitazione
La novità alla Don Gnocchi di Fivizzano: è il progetto “Grazie a te”
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FIVIZZANO. Cure estetiche come conforto e aiuto al recupero dei pazienti in riabilitazione. Nella struttura di Riabilitazione Neuromotoria della Fondazione Don Gnocchi attiva nell’ospedale Sant’ Antonio Abate di Fivizzano, è partito da qualche settimana un nuovo servizio a favore dei pazienti ricoverati. Si tratta del progetto “Grazie a te”, che ha lo scopo di far loro “rivivere“ il piacere di prendersi cura di sé. In concreto, i pazienti che lo desiderano hanno l’opportunità di usufruire gratuitamente di trattamenti estetici erogati da un’estetista diplomata, che lavora in sinergia con l’équipe di riabilitazione. “Milioni di persone nel mondo – si legge nella nota della Fondazione- lottano non solo contro gravi patologie, ma anche contro gli effetti collaterali delle cure: i segni distintivi della malattia, la difficoltà a mantenere la cura di sé e del proprio aspetto fisico, richiamano continuamente nei pazienti il loro “status” di malato, influenzando in negativo la sfera psicologica, modificando la percezione che hanno della propria immagine, limitando drasticamente la vita sociale e modificando le abitudini di cura di se stessi. La qualità di vita e lo stato d'animo che ne scaturiscono sono spesso fondamentali nel determinare la volontà e la capacità di reagire alla malattia”. La Dr.ssa Emanuela Romano, medico internista della struttura, che coordina il progetto insieme all’estetista Anna Mercede, riferisce: "Dai primi riscontri si evince che, come già dimostrato da esperienze simili in letteratura, i pazienti reagiscono positivamente a questo intervento che, nell’ambito di un approccio interdisciplinare tiene conto della cura estetica dell’individuo. I pazienti sottoposti ai trattamenti di bellezza e benessere hanno testimoniato un sensibile miglioramento della loro qualità di vita, indipendentemente dal tipo e dallo stadio della patologia. Questi trattamenti estetici chiamati "di conforto" aiutano molti pazienti a riacquisire il sentimento del decoro e della bellezza” commenta la dr.ssa Francesca Cecchi, medico responsabile della struttura “ciò si è dimostrato in molti casi essenziale, in quanto contribuisce a restituire alla persona il senso della propria dignità e con questo la motivazione al recupero". In collaborazione con il Servizio di Psicologia del Centro (Dr.ssa Clara Giannarelli) è in corso uno studio sull’impatto di questo progetto sulla qualità percepita e sulla partecipazione, che sarà presentato al prossimo Congresso nazionale della Società di Medicina Fisica e Riabilitazione (Simfer). (m.l.)
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