Il Tirreno

Caniparola, in centinaia all’addio a Federico Ricci 

Caniparola, in centinaia all’addio a Federico Ricci 

«Sei stato il volto nobile della politica», le parole di don Chiantaretto Politici, ristoratori, amici, l’intera comunità si è stretta attorno ai familiari

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FOSDINOVO. Troppo piccola la chiesa di Caniparola per poter contenere tutte le centinaia di persone che non hanno voluto mancare all’addio a Federico Ricci. Molti erano stati già il giorno precedente alla camera ardente, ma non sono mancati anche ieri: la comunità si è stretta attorno ai familiari del giornalista ed editore, comunicatore e politico. Grande la commozione per un lutto che ha profondamente colpito tutti. «Io ti ringrazio Federico per avere dato un volto nobile alla politica. Hai vissuto la tua esperienza di vita sempre a testa alta, guardando in faccia le persone, e quando hai avuto responsabilità amministrative e pubbliche hai sempre agito nell’interesse della collettività. E mi dispiace, amico caro, di non essere riuscito a venirti a trovare per l’ultima volta, scusami per questo», queste, fra l’altro, le parole di don Alessandro Chiantaretto, durante le esequie del responsabile di Res Comunicazione, presidente dell’Enoteca regionale della Liguria, per oltre 15 anni assessore a Castelnuovo, deceduto a soli 52 anni giovedì scorso.
La cerimonia è stata concelebrata da don Luca Palei e don Alessandro Biggi; poi, la mesta tumulazione al cimitero di Molicciara. Presenti anche molti personaggi della politica, impossibile citarli tutti; tra gli altri, Massimo Caleo, Lorenzo Forcieri, Raffaella Paita, Juri Michelucci, Federica Pecunia, Massimo Baudone, tutto il consiglio comunale di Castelnuovo con il sindaco Daniele Montebello, tutti i sindaci della val di Magra. Molti anche i ristoratori e produttori di vino e olio, tantissimi gli ex compagni di squadra. Tutti a stringersi attorno ai genitori, alla moglie Angela Marchini e al figlio Davide, giovanissimo portiere nel Colli di Luni; e il Colli di Luni, d’intesa con la famiglia, ha deciso di disputare ugualmente il torneo nazionale di calcio giovanile; Federico avrebbe voluto così.

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