Il Tirreno

I redditi sono troppo bassi,  controlli negli studi medici 

I redditi sono troppo bassi,  controlli negli studi medici 

Due gli specialisti finiti nel mirino delle fiamme gialle nelle ultime settimane Nel 2016 i militari hanno scoperto quarantaquattro evasori totali

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Due medici massesi sono nel mirino della guardia di finanza. Le fiamme gialle stanno spulciando le loro dichiarazioni dei redditi perché dai primi controlli hanno rilevato delle anomalie. E così è partito un accertamento nei loro confronti, una verifica che si può definire a colpo sicuro. Come sempre quando i finanzieri si muovono in questi casi. Controllando le attività degli specialisti, gli uomini del comando apuano hanno capito che non tutte le visite venivano registrate. A volte le segretarie le occultavano del tutto, altre invece all’erario nascondevano una parte della parcella. Praticando sconti ai pazienti. O almeno questa è la sensazione degli inquirenti, dato che la verifica è ancora in corso e al momento non sono stati presi provvedimenti nei confronti dei dottori.
L’accertamento è partito a inizio anno perché le dichiarazioni dei medici, con studio in città, erano abbondantemente sotto gli studi di settore. Così la guardia di finanza ha voluto vederci chiaro. In passato i militari avevano anche contattato chi si recava nello studio. In questo caso non c’è stato bisogno. Ma c’è stato bisogno di appostamenti davanti ai luoghi di lavoro: le fiamme gialle in borghese hanno controllato chi entrava e usciva dagli studi. Non solo: hanno anche provato a prenotare delle visite al telefono per capire quanto fosse piena l’agenda dello specialista. Ed è stato complicato fissare un appuntamento nella stessa settimana. Insomma, il lavoro c’era per quei medici a differenza di quello che facevano capire le loro dichiarazioni dei redditi.
Contro l’evasione e le frodi fiscali, nel 2016 sono state concluse 354 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Gli evasori totali (soggetti sconosciuti al fisco) scoperti sono stati quarantaquattro, specie nel settore dell’artigianato e delle libere professioni. Anche il settore dell’artigianato verrà passato ai raggi x nei prossimi mesi, visto che ci sono alcune posizioni che sono poco chiare. E che contrastano con quanto dicono gli studi di settore. Lavoro per gli uomini del comandante Giovanni Fiumara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani