Il Tirreno

Addio a Federico Ricci,   l’anima della Val di Magra 

Addio a Federico Ricci,   l’anima della Val di Magra 

A settembre avrebbe compiuto 53 anni, lottava da mesi con un male che non gli ha lasciato scampo È stato assessore, presidente dell’Enoteca regionale Liguria e storico collaboratore del Tirreno

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CASTELNUOVO MAGRA. Il male lo aveva colpito nell’autunno scorso. Solo pochi mesi fa. E Federico Ricci lo aveva affrontato con coraggio, con quel sorriso che non lo ha mai abbandonato. Solo poche settimane fa diceva di stare un po’ meglio. E che «era dura, tanto dura» ma contava di esserne fuori. Federico, invece, non ce l’ha fatta. La sua vita si è spezzata ieri mattina all’alba, al Noa dove da alcuni giorni era ricoverato. Federico Ricci avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 8 settembre. La sua è stata una vita breve, in cui si è speso sempre tanto, e in prima persona per la sua terra. Era presidente dell’Enoteca regionale della Liguria, è stato assessore a turismo e commercio a Castelnuovo e tra i fondatori del Partito Democratico locale. Ma Federico era soprattutto giornalista (storico collaboratore del “Tirreno”) esperto di gastronomia, allenatore ed ex giocatore di calcio e, soprattutto, un grande comunicatore. Insieme ai genitori, alla moglie Angela Marchini, assistente sociale alla prefettura della Spezia, e al figlio, studente 14enne promettente portiere nella formazione del Colli di Luni, un’intera vallata piange la sua scomparsa. Originario di Castelnuovo, dopo gli studi superiori all’Arzelà e la laurea in scienze politiche a Pisa, si era inventato la sua professione, insieme al socio Roberto Spinetta, fondando uno dei primi studi di comunicazione della provincia agli inizi degli anni ’90, hanno lavorato per amministrazioni e enti pubblici, ma anche per tanti privati. Fino ad arrivare ad essere editori di una collana di libri e di un giornale sportivo, trasformare la “Ricci & Spinetta” in “Res Comunicazione”, organizzare manifestazioni ed eventi, i più conosciuti dei quali sono stati “Bellativù” ad Ameglia e “Bellacanzone” a Santo Stefano, oltre a collaborare alla Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato e a tante altre manifestazioni. Un sodalizio che poi si è chiuso. E con Federico in Res è subentrato lo storico grafico Alfio Antognetti, con il quale ha lavorato fino a quando è stato possibile. Grazie alla frequentazione con l’amico e gastronomo Salvatore Marchese, Federico ha lavorato per le guide dell’Espresso girando l’Italia per recensire ristoranti e cantine, e contemporaneamente con la sua attività politica è entrato nel Parco di Montemarcello, ma soprattutto ha lavorato per la sua Castelnuovo da assessore e l’intera Liguria promuovendo vino, olio, tradizioni e bellezze. Sua, tra gli altri l’idea di “Benvenuto Vermentino”, manifestazione che tra le altre esalta Castelnuovo, e grande lavoro di promozione negli ultimi anni come presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria. Federico era legatissimo alla sua terra, a una comunità intera che oggi lo piange.(a.v.)

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di Redazione web