Il presidio
Nuove e colorate: riaprono le materne dopo l’alluvione
di Gianluca Uberti
Inaugurata la scuola ad Aulla nel quartiere Barcara Proseguono i lavori alle elementari, in attesa dei collaudi
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AULLA. Belle e colorate le nuove scuole materne aullesi. Come colorati, nei loro grembiuli azzurri e rosa, e con gli occhi pieni di stupore erano i bambini che, ieri mattina, hanno fatto il loro ingresso nelle nuovissime aule della scuola materna aullese, che fa parte del polo scolastico realizzato dalla Regione Toscana e ubicato fra i quartieri della Barcara e del Groppino, dove passavano i treni della dismessa linea ferroviaria della Pontremolese.
Si tratta dell’inizio del ritorno alla normalità scolastica ad Aulla a 5 anni e mezzo da quel maledetto martedì 25 ottobre 2011, il giorno della alluvione che mise in ginocchio la città dei due fiumi. E pare anche che siamo vicinissimi alla riconsegna alla cittadinanza e ai bambini delle nuove scuole elementari, anch’esse ubicate nel medesimo polo scolastico, «visto che — come sottolinea il dirigente comunale all’urbanistica, Franco Testa — i lavori, sia quelli di competenza della Regione che quelli di competenza del Comune, sono interamente conclusi e sono attualmente in corso i collaudi degli impianti termici ed elettrici. Nel frattempo - conclude Testa - porteremo avanti i traslochi dei materiali didattici ed entro 15 giorni da oggi contiamo di potere fare entrare i bambini nelle nuove aule delle elementari, quindi per metà maggio».
Ma l’odissea sta per terminare per tutti i bambini delle elementari o solo per alcuni? Perché il rischio reale è che i bambini che attualmente frequentano la classe quinta, se le nuove scuole elementari verranno aperte a metà maggio, vi trascorrano soltanto pochi giorni per poi fare rientro a settembre nei container che ancora ospitano le scuole medie. Una prospettiva che ha il sapore di una beffa ulteriore, poiché non si sa ancora praticamente nulla di quando verrà posato il primo mattone per le nuove scuole medie, visto che sono in corso le operazioni per la bonifica dei terreni sempre nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, essendo state riscontrate concentrazioni superiori ai limiti di idrocarburi e metalli. Ricordiamo che i bambini delle scuole elementari aullesi sono ospitati, loro malgrado, nei container dal settembre 2012.
Il tutto a seguito di un referendum in cui, a furor di popolo, i genitori di allora misero una croce sull’opzione container e decisero che i loro figli dovevano seguire le lezioni al loro interno, credendoli al sicuro.
Infatti, l’altra opzione era il ritorno nell’edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico, e dove si stanno completando i lavori di arginatura alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella.
Fu l’esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che soffocò due vite umane e rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari. Invece, i ragazzi delle medie seguono le lezioni nei container dal gennaio 2012.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta dell’inizio del ritorno alla normalità scolastica ad Aulla a 5 anni e mezzo da quel maledetto martedì 25 ottobre 2011, il giorno della alluvione che mise in ginocchio la città dei due fiumi. E pare anche che siamo vicinissimi alla riconsegna alla cittadinanza e ai bambini delle nuove scuole elementari, anch’esse ubicate nel medesimo polo scolastico, «visto che — come sottolinea il dirigente comunale all’urbanistica, Franco Testa — i lavori, sia quelli di competenza della Regione che quelli di competenza del Comune, sono interamente conclusi e sono attualmente in corso i collaudi degli impianti termici ed elettrici. Nel frattempo - conclude Testa - porteremo avanti i traslochi dei materiali didattici ed entro 15 giorni da oggi contiamo di potere fare entrare i bambini nelle nuove aule delle elementari, quindi per metà maggio».
Ma l’odissea sta per terminare per tutti i bambini delle elementari o solo per alcuni? Perché il rischio reale è che i bambini che attualmente frequentano la classe quinta, se le nuove scuole elementari verranno aperte a metà maggio, vi trascorrano soltanto pochi giorni per poi fare rientro a settembre nei container che ancora ospitano le scuole medie. Una prospettiva che ha il sapore di una beffa ulteriore, poiché non si sa ancora praticamente nulla di quando verrà posato il primo mattone per le nuove scuole medie, visto che sono in corso le operazioni per la bonifica dei terreni sempre nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese, essendo state riscontrate concentrazioni superiori ai limiti di idrocarburi e metalli. Ricordiamo che i bambini delle scuole elementari aullesi sono ospitati, loro malgrado, nei container dal settembre 2012.
Il tutto a seguito di un referendum in cui, a furor di popolo, i genitori di allora misero una croce sull’opzione container e decisero che i loro figli dovevano seguire le lezioni al loro interno, credendoli al sicuro.
Infatti, l’altra opzione era il ritorno nell’edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico, e dove si stanno completando i lavori di arginatura alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella.
Fu l’esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che soffocò due vite umane e rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari. Invece, i ragazzi delle medie seguono le lezioni nei container dal gennaio 2012.
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