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Lavori sul Carrione contestazioni della Regione 

Lavori sul Carrione contestazioni della Regione 

Analisi sui vari lotti di avanzamento affidati alla Provincia. Potrebbero essere chiesti indietro un milione e 700mila euro

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CARRARA. Oltre un milione e 700mila euro. È questa la cifra che la Regione contesta alla Provincia per i lavori lungo il torrente Carrione; risale ad alcuni giorni fa, a quanto risulta - la comunicazione inviata dalla direzione regionale difesa del suolo e protezione civile, indirizzata al presidente della Provincia, al dirigente al bilancio, al segretario generale e per conoscenza alla direzione difesa del suolo e protezione civile di Palazzo Ducale. L’argomento, le contestazioni per opere sul Carrione su finanziamento regionale. Sembra di capire, dal tenore delle contestazioni, che la Regione abbia effettuato un’analisi fra quanto concretamente portato avanti, probabilmente attraverso la rendicontazione, e quanto si aspettava che fosse fatto. Perché in un passaggio delle contestazioni si aggiunge - a quanto emerge - che, viste le difformità progettuali e comunque le irregolarità riscontrate sulle opere realizzate, si è provveduto a verificare lo stato delle risorse erogate. La Provincia, su sollecitazione della Regione, dovrà avviare tutto quanto necessario per regolarizzare, eliminare le criticità e comunque garantire la regola d’arte di quanto realizzato sul torrente Carrione.
Nella conclusione della missiva, la Regione Toscana spiega di restare in attesa di una risposta da parte della Provincia, in relazione alle eventuali opere di ripristino di quanto non fatto secondo le loro risultanze; si attende una risposta entro sessanta giorni dalla ricezione della lettera. Se entro sessanta giorni non saranno pervenute osservazioni, si procederà a reintroitare gli oltre un milione e 700mila euro contestati. La Regione si sarebbe mossa spinta da quanto avvenuto con l’alluvione del novembre del 2014 e il crollo dell’argine che ha convinto a ripercorrere le pratiche seguite dalla Provincia, verificando la conformità tra progetto approvato e intervento realizzato; l’avvenuto deposito presso il Genio civile dei progetti delle opere in cemento armato; indagini strutturali sullo stato delle opere anche tramite opportune e specifiche indagini sulle geometrie delle opere. In questo screening, la Regione avrebbe contestato oltre 600mila euro per i lavori di adeguamento della sezione idraulica del Carrione alla portata duecentennale dal ponte di via Giovampietro al ponte della Ferrovia; oltre 320mila euro per la sistemazione dell’alveo del Carrione nel tratto tra via Turigliano e la briglia Fiorino; oltre 250mila per la sistemazione dell’alveo nel tratto tra il ponte tra via Brigate Partigiane e il ponte di via Piave. Secondo la Provincia, solo il lotto VI (Adeguamento alla portata duecentennale tra il ponte di via Covetta e il ponte di via Giovanpietro), e il lotto VIII (Adeguamento alla portata duecentennale nel tratto dal ponte della ferrovia all’Aurelia), sarebbero rispondenti appieno ai requisiti richiesti dalla Regione. Gli altri otto lotti avrebbero chi più chi meno delle criticità. La parola alla Provincia. (m.b.)

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