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«La Costituzione tutela l’utilità sociale»
di Alfredo Faetti
Il vicepresidente della Corte Maddalena al presidio Rational attacca azienda e banca: «La proprietà non danneggi gli operai»
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MASSA. Non appena varcato il cancello si nota un cartello bianco con una scritta rossa: “19 aprile, 40 giorni di lotta”. Il cortile è pieno di gente, tra operai, politici e semplici interessati. Tutti ad attendere il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, ospite ieri pomeriggio al presidio permanente dei lavoratori Rational. «La banca e la società non hanno capito cos’è la proprietà privata - dirà Maddalena nel corso del suo intervento - La proprietà non può far danno all’utilità sociale: questo dice la Costituzione». Parole che scaldano gli applausi dei presenti, soprattutto dopo la benedizione anche da parte del vicepresidente emerito del progetto che vede la nascita di una cooperativa dei lavoratori. «Un’idea importantissima è germogliata nelle vostre menti - continua - Non solo per la cooperativa in quanto tale, ma anche perché per il popolo che torna protagonista nell’economia».
Maddalena è senz’altro il protagonista del pomeriggio nel presidio Rational e da subito sembra avere una certa sintonia con gli operai, soprattutto quando attacca senza remore «il pensiero neo-liberale e la globalizzazione dei capitali che qualcuno vorrebbe per creare un mondo barbaro». Prima però, di fronte a diverse decine di persone, c’è anche il tempo di fare il punto della situazione, partendo dall’inizio. La cronistoria della vertenza spetta all’rsu Rinaldo Valenti: il debito da 338mila euro dell’azienda nei confronti di Banca Intesa, il concordato preventivo, la rottura di ogni tipo di confronto, l’idea della cooperativa di operai per il lavaggio di tute industriali direttamente negli stabilimenti, l’apertura di un tavolo in Regione. «Affaristi e speculazioni: una storia già vista in questo territorio» dice Valenti. Invece quel che non si era ancora visto è la coop con i ventiquattro dipendenti Rational, pronti a lavare le tute degli operai, su cui restano sostanze cancerogene a fine lavoro, direttamente negli stabilimenti con le lavatrici assemblate nei capannoni massesi. «Serve però che le istituzioni ci accompagnino in questo percorso», ribadisce il lavoratore, trovando la sponda da parte del sindaco Alessandro Volpi. «Dobbiamo andare avanti su questa strada - dice in separata sede - Rispetto ad un imprenditore che vuole investire su un’azienda in procedura fallimentare, pronto magari a ridurre l’organico, credo sia una soluzione migliore quella in cui i lavoratori sono pronti a investire su loro stessi».
Il progetto è già stato lanciato e ora è al vaglio della Regione. Tra i molti interventi che anticipano le parole di Maddalena, c’è anche un collegamento telefonico con Romolo Calcagno, esperto in riconversione delle fabbriche, che benedice a sua volta l’idea di una cooperativa: «è una realtà già molto diffusa in Italia», spiega. «Andiamo avanti con questa sfida collettiva del territorio - riprende Valenti - La proprietà privata non può essere staccata dal contesto sociale». Gli stessi concetti che poi riprenderà il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. «Vedendo tutta questa gente si avverte che c’è un senso di comunità» dice subito Maddalena, entrando poi nel vivo della vicenda Rational. «Io non capisco come può fallire così un’azienda per 300mila euro: voglio a questo proposito citare due articoli della Costituzione, per spiegare a banca e azienda cosa significa proprietà». Gli articoli sono il 41 e il 42: il primo sancisce che «l’iniziativa economica privata è libera: non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale», mentre il secondo spiega che «la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina lo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti». Ergo: «la proprietà non può non tener conto del contesto sociale e di 24 dipendenti lasciati senza lavoro» conclude Maddalena. Un intervento il suo che ha lasciato il segno tra i dipendenti della Rational, tant’è che a fine pomeriggio viene stilato anche un documento di poche ma incisive righe. «I lavoratori Rational nel pieno rispetto dei principi della Costituzione intendono reagire all’ulteriore perdita di posti di lavoro: la loro lotta deve assumere un significato di un costante impegno da parte delle istituzioni e del sindacato, affinché la Costituzione venga realmente applicata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Maddalena è senz’altro il protagonista del pomeriggio nel presidio Rational e da subito sembra avere una certa sintonia con gli operai, soprattutto quando attacca senza remore «il pensiero neo-liberale e la globalizzazione dei capitali che qualcuno vorrebbe per creare un mondo barbaro». Prima però, di fronte a diverse decine di persone, c’è anche il tempo di fare il punto della situazione, partendo dall’inizio. La cronistoria della vertenza spetta all’rsu Rinaldo Valenti: il debito da 338mila euro dell’azienda nei confronti di Banca Intesa, il concordato preventivo, la rottura di ogni tipo di confronto, l’idea della cooperativa di operai per il lavaggio di tute industriali direttamente negli stabilimenti, l’apertura di un tavolo in Regione. «Affaristi e speculazioni: una storia già vista in questo territorio» dice Valenti. Invece quel che non si era ancora visto è la coop con i ventiquattro dipendenti Rational, pronti a lavare le tute degli operai, su cui restano sostanze cancerogene a fine lavoro, direttamente negli stabilimenti con le lavatrici assemblate nei capannoni massesi. «Serve però che le istituzioni ci accompagnino in questo percorso», ribadisce il lavoratore, trovando la sponda da parte del sindaco Alessandro Volpi. «Dobbiamo andare avanti su questa strada - dice in separata sede - Rispetto ad un imprenditore che vuole investire su un’azienda in procedura fallimentare, pronto magari a ridurre l’organico, credo sia una soluzione migliore quella in cui i lavoratori sono pronti a investire su loro stessi».
Il progetto è già stato lanciato e ora è al vaglio della Regione. Tra i molti interventi che anticipano le parole di Maddalena, c’è anche un collegamento telefonico con Romolo Calcagno, esperto in riconversione delle fabbriche, che benedice a sua volta l’idea di una cooperativa: «è una realtà già molto diffusa in Italia», spiega. «Andiamo avanti con questa sfida collettiva del territorio - riprende Valenti - La proprietà privata non può essere staccata dal contesto sociale». Gli stessi concetti che poi riprenderà il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. «Vedendo tutta questa gente si avverte che c’è un senso di comunità» dice subito Maddalena, entrando poi nel vivo della vicenda Rational. «Io non capisco come può fallire così un’azienda per 300mila euro: voglio a questo proposito citare due articoli della Costituzione, per spiegare a banca e azienda cosa significa proprietà». Gli articoli sono il 41 e il 42: il primo sancisce che «l’iniziativa economica privata è libera: non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale», mentre il secondo spiega che «la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina lo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti». Ergo: «la proprietà non può non tener conto del contesto sociale e di 24 dipendenti lasciati senza lavoro» conclude Maddalena. Un intervento il suo che ha lasciato il segno tra i dipendenti della Rational, tant’è che a fine pomeriggio viene stilato anche un documento di poche ma incisive righe. «I lavoratori Rational nel pieno rispetto dei principi della Costituzione intendono reagire all’ulteriore perdita di posti di lavoro: la loro lotta deve assumere un significato di un costante impegno da parte delle istituzioni e del sindacato, affinché la Costituzione venga realmente applicata».
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