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La carica dei 700 neo diciottenni: «Seguite la Carta»
di Alfredo Faetti
Al Guglielmi gli studenti appena maggiorenni Il sindaco consegna copie della Costituzione
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MASSA. Nell’atrio fuori dalla sala i ragazzi scherzano in mezzo ad un sano e chiassoso chiacchiericcio. Poi però, quando si ritrovano a percorrere il corridoio che porta sul palco, l’intraprendenza lascia spazio ad un naturale imbarazzo. Una ragazza resta bloccata sugli scalini, con le lacrime agli occhi. «È un rito di passaggio del resto - dice una delle organizzatrici dell’evento - Ridono e scherzano ma alla fine si emozionano». Un rito che si è consumato al teatro Guglielmi dove, tra intermezzi musicali e interventi delle autorità, gli studenti neo maggiorenni degli istituti superiori massesi hanno ricevuto una copia della Costituzione per mano del sindaco Alessandro Volpi, vero ideatore dell’evento arrivato ormai alla sua quarta edizione.
Sono circa settecento gli studenti che diventeranno (o sono già diventati) maggiorenni nel corso di questo 2017. Una carica di energia nuova, celebrata scuola per scuola sul palco del teatro cittadino: l’Iis Salvetti, l’Alberghiero, il liceo artistico Palma e lo Scientifico Fermi sono già stati acclamati ieri mattina, mentre oggi tocca ai ragazzi del Classico Rossi, del Linguistico e Scienze Umane Pascoli e i tra professionali Meucci, Toniolo e Barsanti. Una mattinata di festa e di emozione, in cui hanno trovato spazio anche intermezzi a condimento della nuova età di questi ragazzi: uno spettacolo teatrale improvvisato proprio davanti all’ingresso del Guglielmi, musica con pianoforte e violini sul palco grazie agli allievi del Palma e della scuola comunale di musica di Massa, mentre il Salvetti ha collaborato con le hostess e steward del Progetto di Alternanza Scuola Lavoro.
Tra tutti questi spunti, poi, c’è stato spazio anche per delle letture degli articoli della Costituzione. Insieme ai neo maggiorenni, infatti, è stata la Carta l’altra grande protagonista della cerimonia, celebrata davanti ai membri dell’Anpi seduti nelle primissime file. A introdurre l’argomento è stato il sindaco stesso nel suo intervento d’apertura, ripercorrendo la storia italiana dalla nascita tribolata della Repubblica. «Il Paese è stato retto troppo a lungo da un uomo solo al comando - ha spiegato Volpi - e ha trovato unicamente nella Carta Costituzionale il presidio di un ordinamento istituzionale dove la sovranità popolare si esprime attraverso la divisione dei poteri e la rappresentanza di organi collegiali. Di questa Costituzione, dunque, dobbiamo avere molta cura».
Un monito a cui i ragazzi, sgomberato il campo dall’esuberanza dei diciotto anni, hanno ascoltato con molta attenzione, prima di essere chiamati uno ad uno sul palco per ritirare la propria copia della Carta. «Sì, ero molto emozionata» ha spiegato dopo la nuova diciottenne, bloccata sugli scalini di fronte al rito di passaggio.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono circa settecento gli studenti che diventeranno (o sono già diventati) maggiorenni nel corso di questo 2017. Una carica di energia nuova, celebrata scuola per scuola sul palco del teatro cittadino: l’Iis Salvetti, l’Alberghiero, il liceo artistico Palma e lo Scientifico Fermi sono già stati acclamati ieri mattina, mentre oggi tocca ai ragazzi del Classico Rossi, del Linguistico e Scienze Umane Pascoli e i tra professionali Meucci, Toniolo e Barsanti. Una mattinata di festa e di emozione, in cui hanno trovato spazio anche intermezzi a condimento della nuova età di questi ragazzi: uno spettacolo teatrale improvvisato proprio davanti all’ingresso del Guglielmi, musica con pianoforte e violini sul palco grazie agli allievi del Palma e della scuola comunale di musica di Massa, mentre il Salvetti ha collaborato con le hostess e steward del Progetto di Alternanza Scuola Lavoro.
Tra tutti questi spunti, poi, c’è stato spazio anche per delle letture degli articoli della Costituzione. Insieme ai neo maggiorenni, infatti, è stata la Carta l’altra grande protagonista della cerimonia, celebrata davanti ai membri dell’Anpi seduti nelle primissime file. A introdurre l’argomento è stato il sindaco stesso nel suo intervento d’apertura, ripercorrendo la storia italiana dalla nascita tribolata della Repubblica. «Il Paese è stato retto troppo a lungo da un uomo solo al comando - ha spiegato Volpi - e ha trovato unicamente nella Carta Costituzionale il presidio di un ordinamento istituzionale dove la sovranità popolare si esprime attraverso la divisione dei poteri e la rappresentanza di organi collegiali. Di questa Costituzione, dunque, dobbiamo avere molta cura».
Un monito a cui i ragazzi, sgomberato il campo dall’esuberanza dei diciotto anni, hanno ascoltato con molta attenzione, prima di essere chiamati uno ad uno sul palco per ritirare la propria copia della Carta. «Sì, ero molto emozionata» ha spiegato dopo la nuova diciottenne, bloccata sugli scalini di fronte al rito di passaggio.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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