Il presidio
Rational: fissato l’incontro in Regione Spunta l’ipotesi coop
di Benedetta Bianchi
Gli operai mantengono alta l’attenzione sulla vertenza Oggi saranno in consiglio comunale, il 13 da Simoncini
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MASSA. Se qualcuno pensava che i lavoratori Rational allentassero la presa dopo la rinuncia a proseguire della proprietà e dopo l’assemblea di sabato scorso si è sbagliato. La mobilitazione permanente va avanti ed ogni giorno ci sono novità. Operai e sindacati, riuniti quotidianamente, continuano a programmare iniziative sia per tenere accesi i riflettori sia, e soprattutto, per riportare il lavoro dentro la fabbrica di via Catagnina. Rational vuole essere una vertenza di cambiamento per il territorio apuano, vuole rafforzare la sinergia che si è creata tra lavoratori, sindacati ed istituzioni, vuole far sì che a Massa si investa seriamente facendo abbassare quella percentuale di disoccupazione che colloca la provincia apuana tra le peggiori del centro nord.
Con tutte queste premesse, oggi gli operai tornano in consiglio comunale: il concentramento è previsto già dalle 17 per poi sedere in sala “X Aprile” alle 18 ed aggiornare i consiglieri sulla situazione. Lo scenario è cambiato totalmente rispetto al consiglio straordinario di un paio di settimane fa da cui uscì un documento unitario dei capigruppo per tentare di bloccare l’istanza di fallimento avanzata dalla banca nei confronti dell’azienda di lavatrici. Ora serve un atto che salvi tutti i ventiquattro dipendenti e riaffermi con forza che il lavoro non può essere smantellato; è necessario trovare soluzioni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, ma quello che interessa maggiormente è far tornare lo stabilimento a produrre lavatrici e asciugatrici. «Uno scatto di orgoglio», ha detto Rinaldo Valenti. In altre parole, i sindacati chiedono che i proclami fatti dalle varie forze politiche sulla stampa in questi giorni si riversino sulle tematiche del lavoro. «Non ci accontentiamo di vedere i soliti film, non svenderemo più terreni a bassi costi; si cambi approccio per riaffermare il diritto al lavoro che in questo territorio è stato calpestato. Se si intravedono speculazioni, bisogna dare modo ai Governi locali di intervenire», ha sottolineato Alessio Castelli, Fiom Cgil. Secondo Giancarlo Leorin, Uilm, «la Newco proposta dalla società lascia il tempo che trova, meglio un imprenditore magari del settore da trovare anche con l’aiuto di Sviluppo Toscana». Non è esclusa la nascita di una cooperativa degli operai, ma «se arrivasse qualcuno disposto ad investire nel pacchetto completo di certo non lo manderemo via; non vogliamo né imprenditori “mordi e fuggi” né che fanno accordi che poi vengono disattesi», ha aggiunto Luisa Pietrini, segretaria Fiom Cgil, con chiari riferimenti a Syn_tech ed Eaton. Il sito deve essere appetibile e per questo servono finanziamenti, incentivi, bandi, il famoso accordo di programma. Con questo spirito i sindacati andranno in Regione, convocati assieme alle istituzioni giovedì 13 da Gianfranco Simoncini, consigliere di Rossi per il lavoro. Chiederanno un consiglio regionale ad hoc visto che, come ha spiegato il segretario della Cgil Paolo Gozzani, “ha la sovranità per dare agli esecutivi indirizzi di ordine politico. Qua c’è un’area, c’è un marchio, ci sono macchinari, esperienze e professionalità”. Come hanno sempre sostenuto dall’inizio «i lavoratori 24 sono e 24 devono rimanere». Agli appuntamenti previsti nei prossimi giorni nessuno è escluso, ci tengono a sottolinearlo i sindacati e i lavoratori stessi, riferendosi alla Cisl; le porte sono e sono sempre state aperte.
«Noi lavoratori saremmo contenti se venissero a trovarci - commentano - non abbiamo mai detto di no a nessuno, tant’è che agli eventi vengono operai iscritti ad ogni sindacato e anche non iscritti». Cgil, Fiom Uilm e Ugl aggiungono che «i lavoratori non sono di nessuno ed è indispensabile essere al loro fianco fin da subito nei momenti di difficoltà». Venerdì 21 aprile si terrà un incontro, sempre nel piazzale della fabbrica, con il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con tutte queste premesse, oggi gli operai tornano in consiglio comunale: il concentramento è previsto già dalle 17 per poi sedere in sala “X Aprile” alle 18 ed aggiornare i consiglieri sulla situazione. Lo scenario è cambiato totalmente rispetto al consiglio straordinario di un paio di settimane fa da cui uscì un documento unitario dei capigruppo per tentare di bloccare l’istanza di fallimento avanzata dalla banca nei confronti dell’azienda di lavatrici. Ora serve un atto che salvi tutti i ventiquattro dipendenti e riaffermi con forza che il lavoro non può essere smantellato; è necessario trovare soluzioni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, ma quello che interessa maggiormente è far tornare lo stabilimento a produrre lavatrici e asciugatrici. «Uno scatto di orgoglio», ha detto Rinaldo Valenti. In altre parole, i sindacati chiedono che i proclami fatti dalle varie forze politiche sulla stampa in questi giorni si riversino sulle tematiche del lavoro. «Non ci accontentiamo di vedere i soliti film, non svenderemo più terreni a bassi costi; si cambi approccio per riaffermare il diritto al lavoro che in questo territorio è stato calpestato. Se si intravedono speculazioni, bisogna dare modo ai Governi locali di intervenire», ha sottolineato Alessio Castelli, Fiom Cgil. Secondo Giancarlo Leorin, Uilm, «la Newco proposta dalla società lascia il tempo che trova, meglio un imprenditore magari del settore da trovare anche con l’aiuto di Sviluppo Toscana». Non è esclusa la nascita di una cooperativa degli operai, ma «se arrivasse qualcuno disposto ad investire nel pacchetto completo di certo non lo manderemo via; non vogliamo né imprenditori “mordi e fuggi” né che fanno accordi che poi vengono disattesi», ha aggiunto Luisa Pietrini, segretaria Fiom Cgil, con chiari riferimenti a Syn_tech ed Eaton. Il sito deve essere appetibile e per questo servono finanziamenti, incentivi, bandi, il famoso accordo di programma. Con questo spirito i sindacati andranno in Regione, convocati assieme alle istituzioni giovedì 13 da Gianfranco Simoncini, consigliere di Rossi per il lavoro. Chiederanno un consiglio regionale ad hoc visto che, come ha spiegato il segretario della Cgil Paolo Gozzani, “ha la sovranità per dare agli esecutivi indirizzi di ordine politico. Qua c’è un’area, c’è un marchio, ci sono macchinari, esperienze e professionalità”. Come hanno sempre sostenuto dall’inizio «i lavoratori 24 sono e 24 devono rimanere». Agli appuntamenti previsti nei prossimi giorni nessuno è escluso, ci tengono a sottolinearlo i sindacati e i lavoratori stessi, riferendosi alla Cisl; le porte sono e sono sempre state aperte.
«Noi lavoratori saremmo contenti se venissero a trovarci - commentano - non abbiamo mai detto di no a nessuno, tant’è che agli eventi vengono operai iscritti ad ogni sindacato e anche non iscritti». Cgil, Fiom Uilm e Ugl aggiungono che «i lavoratori non sono di nessuno ed è indispensabile essere al loro fianco fin da subito nei momenti di difficoltà». Venerdì 21 aprile si terrà un incontro, sempre nel piazzale della fabbrica, con il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale.
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