«Via alla commissione d’inchiesta»
«Dovrà indagare sul costo e come vengono calcolate le bollette»
MASSA. Una richiesta a quattro mani, a firma Stefano Benedetti e Giancarlo Casotti, per la costituzione di una commissione speciale ad hoc per verificare la regolarità del lavoro svolto da Gaia.
«Come si suol dire – annunciano i due propositori – speriamo che sia la volta buona. Dopo la presentazione di una richiesta di Commissione d' Indagine, bocciata dalla presidenza del consiglio e di una commissione speciale ritenuta inopportuna, abbiamo protocollato la proposta di delibera per la costituzione della Commissione, pensata per fare chiarezza sulla modalità con cui vengono calcolate le bollette. Ma non solo. Sarà necessario comprendere anche il motivo per il quale arrivano bollette così alte, in considerazione del fatto che l'acqua è un bene primario e nel nostro caso che arriva dalle montagne naturalmente,al contrario di tante altre realtà, dove il peso dei costi è maggiore perché l'acqua deve essere reperita e sfruttata».
E portano un confronto come esempio. «Non si capisce,come mai gli importi delle bollette del Comune di Milano risultino essere un terzo rispetto alle nostre, nonostante in quel comune il 50% delle forze lavorative siano impegnate nel recupero dell'acqua sotterranea e nella successiva bonifica. Riteniamo che la commissione oltre a fare luce sulle attuali applicazioni delle tariffe e sulla lettura delle bollette, debba anche fare chiarezza sulla congruità dei prezzi e sugli eccessivi costi di gestione».
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