Il presidio
E il 10 aprile tutti a Tonfano davanti alla sede di Gaia
MASSA. Si definiscono “partigiani dell’acqua” e si danno appuntamento il 10 aprile a Tonfano di Marina di Pietrasanta per protestare di fronte alla sede del loro avversario. Si guarda oltre alla...
MASSA. Si definiscono “partigiani dell’acqua” e si danno appuntamento il 10 aprile a Tonfano di Marina di Pietrasanta per protestare di fronte alla sede del loro avversario. Si guarda oltre alla storia recente, alla consegna delle firme e si pensa alle prossime azioni da fare. E una manifestazione, si sa, è sempre una buona occasione per contarsi e dire “noi ci siamo”.
A organizzarla sono l’associazione “Acqua alla gola”, il comitato “Mo basta”, il comitato del “Tallio di Valdicastello” e l’associazione “Ambiente Pollino”.
E si sono riuniti ieri a Massa per fare il punto della situazione e mettere in chiaro alcuni punti fermi. «L’acqua è pubblica – ha detto Alfonso Baldi, di Acqua alla gola – e la consegna delle firme al sindaco unisce i ventimila cittadini ai ventisei milioni che nel 2011 hanno votato al referendum dicendo no ai privati».
Il punto più immediato di lotta, l’obiettivo da raggiungere per primo, è quello di ottenere un controllo sulle attività del gestore dell’acqua. «A Stazzema hanno una commissione d’inchiesta – dice Baldi – ho partecipato alla prima riunione ma anche lì il comune fa ostruzionismo. Sempre meglio che quello di Massa che si oppone persino al suo costituirsi. A Viareggio avviato un tavolo tecnico di confronto, a Camaiore vogliono farlo». Contro Gaia insomma la mobilitazione è trasversale .
Un’altra attivista di “Acqua alla gola”, Ersilia Mignani, racconta invece della pagina facebook “Denunciamo le bollette di Gaia”, gestita dall’associazione. «Emergono storie incredibili - dice – peraltro applicano l’iva al recupero crediti e alle spese legali, cosa non consentita. Vediamo bollette di ogni tipo e cerchiamo di fare un servizio di controllo».
Per Luigi Filippi, dell’associazione indipendente consumatori di Aulla, «la battaglia contro Gaia è una battaglia contro il sistema partitico che ha ingessato tutto. C’è chi sta più in alto».
Presente all’incontro anche Carlo Casotti di Mo Basta che sostiene che «l’unica strada sia uscire, senza aspettare. Si può fare e chi dice no mente»
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